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21 settembre 2016

Piano Industria 4.0, Calenda presenta obiettivi e misure

Calenda svela il piano Piano nazionale Industria 4.0 per il rilancio della manifattura italiana e annuncia la proroga dei Superammortamenti al 140% (con estensioni termini di consegna) e il lancio degli Iperammortamenti al 250% per investimenti per il 4.0.



Al Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci da Milano, il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha presentato il Piano nazionale Industria 4.0, lo strumento con cui il Governo intende rilanciare la manifatturiera sfruttando le opportunità della cosiddetta Quarta Rivoluzione industriale. 
Il Piano Industria 4.0, che sarà contenuto nella Legge di Stabilità, non ripropone le iniziative lanciate in altri Paesi, ma si basa sulle caratteristiche e specificità del sistema manifatturiero ed imprenditoriale italiano. Molti gli elementi di discontinuità dal passato annunciati da Calenda a partire dalla presenza di una cabina di regia che, ha specificato Calenda, “muovendosi come un consiglio d’amministrazione verifica l’implementazione del piano in maniera spietata”.
Tante le direttrice di intervento annunciate sia in termini infrastrutturali, tra cui spicca l’impegno per l’estensione della copertura della banda larga, sia in termini di sviluppo delle competenze, con il potenziamento delle competenze 4.0 negli istituti tecnici superiori e nelle università, e degli investimenti.
Tra le misure annunciate particolarmente importante l’annuncio della proroga del cosiddetto Superammortamento con aliquota al 140% per i beni strumentali con l’attesissima estensione dei termini per la consegna del bene a fronte di un acconto del 20% a 18 mesi (il nuovo termine sarà il 30 giugno 2018 quindi). Ma il Governo ha anche annunciato una nuova agevolazione ancora più significativa: arriverà infatti l’Iperammortamento per investimenti in tecnologie 4.0, il cui valore sarà ammortizzabile al 250%. Previsto anche l’incremento del Credito d’imposta alla ricerca a 500mila euro e misure per facilitare il supporto della finanza a progetti di innovazione 4.0. 
 
Nella realizzazione di Piano Industria 4.0 avranno un ruolo fondamentale due tipologie di strutture: i Digital Innovation Hub, con il ruolo di fare da ponte tra imprese, ricerca e finanza, e i Competence Center I4.0, veri pilastri di questo piano industriale. Questi ultimi saranno, in questa prima fase, i Politecnici di Milano e Torino, la Scuola Sant'Anna di Pisa, le università venete unite in un consorzio, l’Università di Bologna e l’Università Federico II di Napoli. “Questo – ha spiegato il Ministro – sarà il nostro modello di Fraunhofer ed è più adatto a come è fatto il nostro sistema imprenditoriale”.
 
L’importanza del Piano Nazionale Industria 4.0 è stata sottolineata anche dalla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che, nel suo intervento, ha ricordato come le aziende saranno fondamentali per garantire la riuscita di queste misure. “Siamo convinti che fosse necessario un cambio totale nella nostra modalità d’azione – ha spiegato Renzi - questo piano funzionerà se l’Italia e voi industriali ci crederete”.  

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