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Dai rifiuti elettronici a risorsa: il valore del recupero

Il progetto “Terra Rara”, promosso dal Consorzio Ecolight in sinergia con il Comune di Varese, permette di recuperare ben 512 kg di RAEE, trasformandoli da scarti in una miniera di risorse preziose.

L’iniziativa virtuosa del Consorzio Ecolight e del Comune di Varese trasforma cellulari e piccoli elettrodomestici in plastica, metalli e terre rare, promuovendo economia circolare e sensibilizzazione ambientale.

Dalla raccolta dei rifiuti fino al riciclo

L’iniziativa coinvolge attivamente studenti, associazioni e cittadini, che conferiscono cellulari, caricabatterie e piccoli elettrodomestici in 17 punti di raccolta distribuiti sul territorio. Da questi oltre 5 quintali di apparecchi, sono stati recuperati circa 320 kg di plastica e 110 kg di metalli, inclusa una significativa quantità di “terre rare”, elementi cruciali per l’industria high-tech e la transizione ecologica. A questi si aggiungono 15 kg di pile esauste, estratte direttamente dai RAEE.

Un aspetto innovativo del progetto è la creazione dell’installazione artistica “Terra Rara” di Livia Paola Di Chiara, esposta a Palazzo Estense durante le festività natalizie. Circa 50 kg dei RAEE raccolti sono stati impiegati per quest’opera, che ha avuto il merito di accendere la partecipazione e la consapevolezza sul tema. Una volta smontata, anche gli elementi dell’opera sono stati avviati al riciclo, chiudendo un ciclo virtuoso che unisce arte, educazione e sostenibilità.

L’alleanza per un futuro sostenibile

A tal proposito, Walter Camarda, presidente del Consorzio Ecolight, sottolinea l’importanza dell’alleanza creata: “Al di là di questi numeri, che sono positivi, un risultato importante è l’alleanza virtuosa che si è creata fra le realtà protagoniste del progetto. 300 studenti di tre scuole superiori, due enti locali, otto enti del terzo settore e due imprese private hanno promosso la raccolta e diffuso consapevolezza sui temi dell’ambiente e dell’economia circolare, dimostrando che coinvolgere le persone dal basso è la chiave per costruire un futuro sostenibile.”

Il progetto “Terra Rara” ha agito non solo sul piano ambientale, ma anche su quello educativo e culturale, dimostrando come la sensibilizzazione e il coinvolgimento attivo della comunità siano fondamentali per il successo delle politiche di economia circolare.

Rifiuti: una miniera di materie prime seconde

Ancora, è fondamentale ricordare che i RAEE sono riciclabili per oltre l’85% del loro peso. “Molte delle loro componenti (le cosiddette materie prime seconde) si possono reimmettere nel ciclo produttivo. Sfruttare questa ‘miniera’ comporta tanti vantaggi, come ridurre i costi derivanti dalla gestione dei rifiuti, risparmiare energia ed evitare lo sfruttamento delle risorse naturali”, aggiunge Camarda.

Come proseguire l’impegno: piattaforme ecologiche e negozi

Infine, l’impegno per il riciclo dei RAEE non si ferma con il progetto “Terra Rara”. Cittadini e cittadine possono continuare a contribuire portando i propri rifiuti elettronici nelle piattaforme ecologiche comunali, oppure nei negozi che aderiscono ai principi “1contro1” (acquisto di un nuovo apparecchio con contestuale consegna del vecchio) e “1contro0” (consegna di RAEE di piccole dimensioni, fino a 25 cm, nei grandi negozi). Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.ecolight.it.