Le strategie 2026 di Carlo Salvi S.p.A. e Hatebur Umformtechnik AG consolidati partner tecnologici nella lavorazione del filo in leghe e superleghe.
Nel 2026 il gruppo formato da Carlo Salvi S.p.A. e Hatebur Umformtechnik AG rafforza il proprio posizionamento come partner tecnologico di riferimento nella deformazione del filo in leghe e superleghe, puntando su innovazione applicativa, integrazione nei processi produttivi esistenti e soluzioni che rispondono alle nuove esigenze di efficienza, flessibilità e disponibilità di competenze.
Scenario industriale
Lo scenario industriale 2026 conferma una domanda in crescita nei segmenti a più alto valore aggiunto. In particolare, il gruppo prevede un incremento significativo nel comparto aerospaziale, sostenuto dall’avvio di nuovi programmi civili e militari e dalla richiesta di componenti strutturali in leghe leggere e superleghe; nel mercato dei fasteners ad alta resistenza, destinati a infrastrutture energetiche, mobilità elettrica e applicazioni critiche; e nel settore difesa, trainato dall’aumento degli investimenti strategici a livello europeo.
A guidare questa dinamica contribuiscono fattori convergenti: l’accelerazione degli investimenti industriali in USA, Europa e mercati limitrofi strategici; una crescente attenzione alla resilienza delle supply chain e alla rilocalizzazione produttiva; la necessità di aumentare l’efficienza per compensare la pressione su costi energetici e materie prime; e standard qualitativi e normativi sempre più stringenti, soprattutto in ambito aerospace e difesa.

L’innovazione
In questo contesto, l’innovazione 2026 del gruppo si concentra su 3 direttrici.
- La prima riguarda l’evoluzione della deformazione a freddo e semicaldo, con l’obiettivo di ampliare i limiti applicativi delle tecnologie esistenti per lavorare materiali ad alte prestazioni come titanio e superleghe, anche attraverso lo sviluppo di nuovi modelli di macchine altamente efficienti che vedranno la luce entro la fine dell’anno, aprendo opportunità in applicazioni finora meno presidiate dalla deformazione tradizionale.
- La seconda direttrice è l’integrazione nei sistemi produttivi esistenti, un aspetto determinante in realtà consolidate e spesso conservative, dove il valore di una nuova tecnologia si misura anche nella capacità di inserirsi senza interrompere la continuità produttiva. Le soluzioni Carlo Salvi con Hatebur sono pensate per ridurre i tempi di avviamento, abbattere i tempi di cambio produzione, interfacciarsi con sistemi digitali e logistici già presenti e garantire flessibilità sia per produzioni medio-piccole sia per grandi volumi.
- La terza direttrice risponde a una delle criticità più diffuse nel manifatturiero europeo: la carenza di personale specializzato. Le nuove generazioni di macchinari puntano su maggiore automazione ed ergonomia, setup semplificati, interfacce intuitive e una riduzione della dipendenza da operatori altamente specializzati. L’obiettivo non è soltanto aumentare la produttività, ma offrire ai clienti la sicurezza di poter produrre in modo stabile, ripetibile e profittevole, generando valore nel lungo periodo.

Le sfide
Le principali sfide attese per il 2026, volatilità geopolitica, pressione sui costi industriali, difficoltà nel reperimento di competenze e richiesta di maggiore flessibilità produttiva, vengono affrontate con un approccio dichiaratamente consulenziale: non solo macchinari, ma soluzioni integrate progettate per migliorare l’efficienza complessiva del processo, dalla logistica interna fino alla qualità del pezzo finito.
Sul piano commerciale, nel 2026 il gruppo concentrerà gli sforzi sui mercati esteri considerati prioritari: USA, Europa centrale e orientale e Regno Unito. In particolare, il mercato europeo rimane centrale nello sviluppo di applicazioni ad alto valore aggiunto nei settori precedentemente citati, dove la deformazione a freddo e semicaldo può rappresentare un’alternativa efficace rispetto a processi più energivori o meno efficienti.
Sostenibilità
Accanto a prestazioni e produttività, nel 2026 sostenibilità e tracciabilità diventano criteri decisionali sempre più concreti per i clienti. Il gruppo prosegue il lavoro su ottimizzazione energetica dei macchinari, riduzione degli scarti di materiale attraverso processi più efficienti, maggiore durata e affidabilità di macchine e attrezzature, anche grazie al noto e consolidato sistema a ginocchiera, e supporto a processi produttivi in grado di ridurre i consumi energetici rispetto ad alternative tradizionali. Parallelamente, proseguono gli investimenti in qualità certificata, tracciabilità dei processi e soluzioni che aiutano i clienti a rispondere a requisiti normativi in continua evoluzione.
«Il 2026 per il gruppo Carlo Salvi – Hatebur — ha sottolineato John Razza, Sales Area Manager dell’azienda — è un anno di consolidamento e, allo stesso tempo, di apertura verso nuove applicazioni della deformazione a freddo e semicaldo. La nostra visione mira a posizionarci come partner strategici dei clienti, accompagnandoli non solo nell’incremento produttivo, ma in una trasformazione strutturale dei loro sistemi industriali: più competitivi, sostenibili e resilienti. Perché investire in tecnologia significa investire nella capacità di creare valore reale e duraturo, più attraverso una qualità concreta che con una quantità caotica».

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