Il presidente Bruno Bettelli sostiene l’appello del presidente Emanuele Orsini di Confindustria sulla necessità di misure urgenti per supportare le imprese italiane.
Federmacchine sostiene l’appello del presidente Emanuele Orsini di Confindustria sulla necessità di misure urgenti per fronteggiare l’impatto del caro energia, supportare gli investimenti e garantire continuità produttiva alle imprese italiane.
Immediato e strutturale
«Condividiamo la richiesta — ha affermato il presidente Bruno Bettelli (nella foto in alto) di Federmacchine — di un intervento immediato e strutturale. È indispensabile che il governo approvi senza ulteriori ritardi il provvedimento sull’iperammortamento e sblocchi il percorso di Industria 5.0, così da sostenere gli investimenti già programmati e tutelare la competitività del nostro sistema manifatturiero».
L’intera filiera
Secondo Federmacchine, l’attuale fase di tensione internazionale sta generando rischi significativi lungo le catene globali del valore, con possibili fenomeni speculativi sulle forniture di componenti e materie prime. «È fondamentale — ha proseguito Bettelli — monitorare con attenzione l’intera filiera per evitare distorsioni che potrebbero compromettere la capacità produttiva delle aziende».
Misure tempestive
Sul fronte energetico, la Federazione ritiene necessario un intervento europeo analogo a quello messo in campo durante la pandemia. «La deroga al Patto di stabilità è ormai inevitabile», ha concluso Bettelli. «Le imprese non possono sostenere da sole l’aumento dei costi: servono misure comuni e tempestive per preservare la tenuta industriale del Paese».
Libero scambio
Federmacchine sollecita inoltre l’attuazione degli accordi di libero scambio già negoziati dall’Unione Europea e ancora in fase di ratifica, ritenendoli essenziali per garantire accesso ai mercati, stabilità delle forniture e competitività internazionale del settore.

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