Müller Präzision GmbH risponde alle crescenti richieste di affidabilità e velocità nella meccanica di precisione ottimizzando i propri processi tecnologici. Il cuore di questa strategia è la partnership con la svizzera TSCHUDIN AG, fondamentale per garantire standard qualitativi elevati.
Il mercato della meccanica di precisione richiede oggi standard sempre più elevati in termini di affidabilità, velocità e stabilità dei processi. Per rispondere a queste sfide, Müller Präzision GmbH, azienda impegnata nella produzione conto terzi con sede nella Foresta Bavarese, ha intrapreso un percorso di ottimizzazione tecnologica che vede nella partnership con la svizzera TSCHUDIN AG un pilastro fondamentale. L’adozione della rettificatrice senza centri CUBE 350 ha segnato un punto di svolta, permettendo di dimezzare i tempi di lavorazione per numerosi componenti critici.
Dalle macchine meccaniche all’innovazione digitale
La necessità di evolvere nasce dall’esigenza di sostituire le obsolete rettificatrici meccaniche a tuffo per abbracciare soluzioni capaci di garantire tolleranze estremamente strette e una maggiore autonomia produttiva. Müller Präzision, che conta circa 550 dipendenti e un fatturato di 90 milioni di euro, fornisce settori esigenti come quello automobilistico, dove la precisione non è un’opzione ma un prerequisito.
“Cercavamo una macchina che garantisse affidabilità di processo e ci permettesse di inserire nuovi prodotti complessi nel nostro portafoglio”, spiega Karl Macharowsky, CEO di Müller Präzision. La scelta è ricaduta sulla CUBE 350, una soluzione che combina compattezza e tecnologia d’avanguardia. Dopo l’acquisto della prima unità nel 2022, l’azienda ha recentemente deciso di raddoppiare l’investimento con l’integrazione di una seconda macchina.
Il caso dei bulloni di sicurezza: un passaggio per la massima stabilità
L’impatto della tecnologia TSCHUDIN è evidente nella produzione di componenti critici come i bulloni di sicurezza per i sistemi frenanti. In precedenza, questi pezzi richiedevano due distinti processi di rettifica, rendendo difficile mantenere la perfetta coassialità tra le superfici.
- Processo semplificato, con la CUBE 350, la lavorazione avviene ora in un unico passaggio.
- Ciclo multiplo, la macchina consente di rettificare contemporaneamente più pezzi, riducendo i tempi di lavorazione del 50% per diversi articoli.
- Riduzione degli scarti, per i componenti che non utilizzano il ciclo multiplo, l’azienda ha comunque registrato una riduzione a due cifre dei costi grazie alla stabilità termica della macchina, che produce pezzi conformi fin dal primo avvio.
“Il processo non è solo più veloce, ma drasticamente più stabile”, conferma Markus Wrba, responsabile di produzione presso Müller Präzision.
Automazione e visione olistica della produzione
Un fattore chiave del successo è l’integrazione della CUBE 350 in una cella di produzione automatizzata. Müller Präzision ha sviluppato internamente una soluzione robotica che lavora in perfetta sinergia con il design della macchina.
L’autonomia del sistema permette ai collaboratori di supervisionare il processo senza dover intervenire in ogni singola fase, garantendo una produzione continua e una “produttività straordinaria”. Questa flessibilità è supportata da tempi di riattrezzaggio rapidissimi: la CUBE 350 può essere riconfigurata per un nuovo pezzo in meno di un’ora.
Una partnership basata sulla competenza tecnica
Oltre alle prestazioni tecniche, ciò che lega le due aziende è una visione comune. Entrambe sono realtà a conduzione familiare che privilegiano rapporti diretti e soluzioni concrete.
Marc Tschudin, CEO di TSCHUDIN AG, sottolinea l’importanza di questo approccio: “Müller Präzision ragiona in termini tecnologici e olistici. La CUBE 350 è progettata per questa visione: massima flessibilità per piccole serie, ma affidabilità tale da sostenere produzioni di milioni di pezzi”.
Anteprima alla GrindingHub di Stoccarda
Per chi desidera vedere la tecnologia in azione, TSCHUDIN presenterà la CUBE 350 e la proLine 400 alla fiera GrindingHub di Stoccarda, dal 5 all’8 maggio 2026 (Padiglione 9, Stand D50). Sarà l’occasione per scoprire come l’automazione e la rettifica senza centri di alta precisione stiano ridefinendo gli standard della produzione industriale moderna.
Subito dopo la fiera, la macchina esposta prenderà la via della Baviera per diventare ufficialmente la seconda CUBE 350 operativa negli stabilimenti di Müller Präzision.
a cura di Barbara Crimaudo

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