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Schneider Electric rafforza l’impegno per diventare azienda a “zero emissioni” entro il 2030

Mentre il recente report di IPCC richiama ad azioni urgenti per contrastare il cambiamento climatico, Schneider Electric, da sempre attiva nella trasformazione digitale della gestione dell’energia e dell’automazione, aumenta i suoi sforzi per contribuire a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

In occasione della COP24 (Conferenza delle Parti sul Clima), tenutasi a Katowice (Polonia) dal 2 al 14 dicembre 2018, Schneider Electric rafforza il suo impegno per diventare una azienda “carbon neutral” entro il 2030, usando soluzioni che aiutino a rendere più veloce la transizione verso un’economia a basse emissioni.

«L’emergenza clima aumenta ed emergono nuovi protagonisti che affrontano la questione. L’accordo di Parigi firmato tre anni fa ci fa capire molto più chiaramente che cosa c’è in gioco. Siamo a un punto di non ritorno se vogliamo limitare il riscaldamento globale contenendolo sotto i 2 gradi rispetto all’epoca pre-industriale, evitando un enorme disastro ecologico», ha dichiarato Gilles Vermot Desroches, Senior VP Sustainability di Schneider Electric.

A novembre 2015, alla vigilia di COP21, Schneider Electric aveva annunciato il suo piano per diventare un’azienda carbon neutral entro il 2030. In occasione di COP24 Schneider Electric fa ancora un passo in questa direzione, rafforzando il suo impegno contro il cambiamento climatico, con tre iniziative:

Prima del 2020:  mantenere i 21 nuovi impegni di sostenibilità indicati per il triennio 2018-2020 nello strumento Schneider Sustainability Impact; delineare un proprio percorso specifico, basato sull’assunto che entro il 2050 la Terra supererà il limite dei 2°C di riscaldamento globale; validare tale percorso tramite la Science Based Targets Initiative sottoscritta dal Gruppo nel 2016

entro il 2030: ottenere la neutralità di emissioni di CO2 nei suoi impianti e siti operativi, nel quadro di un ecosistema di settore coeso, che coinvolga sia i fornitori sia i clienti. Per questo il Gruppo quantificherà le emissioni di CO2 evitate dai suoi clienti grazie alle sue offerte EcoStruxure, passerà al 100% di energia elettrica rinnovabile, userà packaging al 100% riciclabile o riutilizzabile, recupererà il 100% dei suoi rifiuti industriali, raddoppierà la produttività della sua energia rispetto al livello che aveva nell’anno 2015.

da oggi ed entro il 2050tagliare di oltre il 50% le sue emissioni scope 1 e scope 2 rispetto al livello che avevano nel 2015, in linea con i principi guida di Science Based Target Initiative

«Oggi prendiamo decisioni critiche per assicurarci che il mondo sia sicuro e sostenibile da ora al futuro. In Schneider Electric crediamo che sostenibilità e innovazione siano tecnologicamente possibili già oggi. Il COP 24 è per noi l’opportunità di mostrare come possiamo contribuire, con soluzioni che possono davvero rimediare al riscaldamento globale, e come possiamo aiutare a raggiungere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite», ha detto Desroches.

Cio che fa bene al clima fa bene all’economia. Le soluzioni Schneider Electric aiutano a rendere più rapida la transizione ad un’economia a basse emissioni, offrendo numerose opportunità: crescita sostenibile, creazione di posti di lavoro, miglioramento della salute pubblica e altro ancora.

Numerosi progetti in tutto il mondo, Polonia compresa, lo dimostrano: ad esempio, modernizzando il sistema di distribuzione elettrica di uno stabilimento locale di Saint Gobain, si è ottenuta una riduzione del 16% delle perdite di energia (OPEX) nel 2018 e una riduzione del 30% delle spese.

Schneider Electric ha anche equipaggiato il centro conferenze internazionale di Katowice per il COP24, e la Polish National Radio Symphony Orchestra Hall per il concerto di inaugurazione, con sistemi di gestione dell’energia che riducono in modo significativo i consumi, mantenendo intatto il comfort per gli occupanti.