Il docente del Politecnico di Milano nominato presidente dell’Associazione Italiana di Metallurgia per il biennio 2026-2028, a oltre un decennio dal precedente mandato.
L’AIM (Associazione Italiana di Metallurgia) ha annunciato la nomina del prof. Carlo Mapelli alla presidenza dell’associazione per il biennio 2026-2028.
Passaggio di testimone
Docente del Politecnico di Milano e figura di riferimento a livello nazionale e internazionale nel campo della metallurgia e dei materiali, Mapelli torna alla guida dell’AIM dopo aver già ricoperto la presidenza dell’associazione in un precedente mandato dal 2014 al 2018.
Il nuovo presidente raccoglie il testimone da Silvano Panza (con lui nella foto in alto, a destra), che conclude il proprio mandato dopo 4 anni caratterizzati da una significativa crescita delle attività associative e dal rafforzamento del ruolo dell’AIM quale punto di riferimento per il dialogo tra ricerca, industria e formazione.
Durante la presidenza Panza, l’associazione ha consolidato la propria presenza nel panorama metallurgico nazionale e internazionale, rafforzando il ruolo dei centri di studio, valorizzando ulteriormente la rivista La Metallurgia Italiana, ampliando l’offerta formativa e favorendo una crescente partecipazione delle nuove generazioni alla vita associativa.
L’innovazione oggi
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata ai temi dell’innovazione e della trasformazione digitale. Nel messaggio di fine mandato, Panza ha più volte evidenziato il ruolo dell’IA (Intelligenza Artificiale) quale opportunità strategica per il settore metallurgico, la formazione, la comunicazione e la gestione dei processi industriali, sottolineando la necessità per AIM di accompagnare attivamente questo cambiamento.
In continuità con questa visione, l’associazione ha avviato specifiche attività di studio e approfondimento dedicate all’impatto dell’IA nell’industria dei materiali e della manifattura, con l’obiettivo di supportare imprese e professionisti nella comprensione delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
La nomina di Mapelli arriva in una fase particolarmente significativa per il mondo dei materiali, chiamato a confrontarsi con sfide sempre più complesse legate alla sostenibilità, alla transizione energetica, alla digitalizzazione dei processi e alla competitività del sistema industriale europeo.
Le sfide e le trasformazioni
«È per me un onore — ha dichiarato Mapelli — assumere nuovamente la presidenza dell’AIM in un periodo di rapida trasformazione per il settore della metallurgia e della manifattura, ma d’altra parte ogni epoca sperimenta il disorientamento causato dal progresso. Questo non deve spaventarci ma spingerci ad adeguare la nostra formazione e le nostre conoscenze. Le sfide legate alla sostenibilità, alla transizione energetica e alla digitalizzazione richiedono un’integrazione delle tradizionali competenze, che restano indispensabili, e andranno trovate nuove forme di collaborazione tra il mondo della ricerca e quello dell’industria, che rappresenta una delle missioni fondative di AIM. Negli anni trascorsi dalla sua nascita l’associazione ha guadagnato un indiscusso prestigio anche a livello internazionale, perché ha saputo rimanere un luogo di sano e libero confronto, mai condizionato da infondate suggestioni e interessi particolari. Coerentemente con la sua tradizione, AIM continuerà a essere aperta a nuove idee, capace di favorire l’innovazione e supportare lo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide che incideranno sul futuro del settore metallurgico».
Valore a ogni attività
«Oggi si conclude il mio mandato alla guida della nostra associazione», ha dichiarato Panza: «Un percorso che ho vissuto con intensità e con la volontà costante di dare valore a ogni singola attività di AIM, rafforzandone l’identità e lo spirito comunitario. Ringrazio di cuore per la fiducia, la partecipazione e l’energia spesa per sostenermi nel mio ruolo in questi anni tutti i collaboratori, il segretario generale Federica Bassani, il direttore della rivista La Metallurgia Italiana Mario Cusolito, i miei vicepresidenti, i presidenti dei centri di studio, il tesoriere e i revisori, l’intero consiglio direttivo e tutti i soci. Siamo una grande associazione, fatta di donne e uomini competenti, appassionati e generosi».
Guardare al futuro
Ormai con già 80 anni di storia, AIM continua a rappresentare uno dei principali punti di riferimento italiani per la diffusione della cultura dei materiali, promuovendo attività scientifiche, pubblicazioni, formazione specialistica ed eventi internazionali.
Sotto la guida del nuovo presidente, l’associazione proseguirà il proprio percorso di crescita, rafforzando il dialogo tra università, centri di ricerca, aziende e professionisti e consolidando il proprio ruolo di piattaforma di confronto sui temi che stanno ridefinendo il futuro dell’industria dei materiali.
a cura di LORIS CANTARELLI

Condividi l'articolo
Scegli su quale Social Network vuoi condividere