CRP Group al Motor Valley Fest 2026

Doppio appuntamento nella manifestazione, con il CEO e CTO Franco Cevolini alla tavola rotonda sul futuro del motorsport e il CFO Andrea Vezzani sul capitale umano.

Dal 28 al 31 maggio 2026, Modena ospita l’VIII edizione del Motor Valley Fest, il festival che riunisce i protagonisti mondiali dell’automotive, della mobilità e dell’innovazione industriale nel cuore dell’Emilia-Romagna: CRP Group partecipa con due voci distinte a 2 tavole rotonde sui temi più urgenti del settore.

Il futuro del racing

Giovedì 28 maggio, nella Sala Roots del Complesso di San Paolo, Franco Cevolini, CEO e CTO di CRP Group, partecipa alla tavola rotonda dedicata all’innovazione, alla sicurezza e ai nuovi materiali nel motorsport, nell’ambito del convegno “The Future of Racing” (ore 14:30 – 16:30): un contesto naturale per un gruppo che da oltre 55 anni sviluppa tecnologie e materiali per i mercati più esigenti al mondo, dai campionati di vertice del motorsport all’aerospazio, dalla difesa alla robotica e ai sistemi umanoidi.

Il motorsport è da sempre il banco di prova più severo, ed è proprio lavorando al fianco dei team e dei costruttori di vertice che CRP Group ha costruito competenze che nessun competitor riesce a replicare: un hub tecnologico in grado di garantire piccole e medie produzioni con precisione, affidabilità e velocità, e di offrire servizi di design, engineering, co-progettazione e R&S.

Il portafoglio tecnologico spazia dalle lavorazioni meccaniche di precisione CNC alla SLS (Sinterizzazione Laser Selettiva) in materiali polimerici ad alte prestazioni — con i termoplastici proprietari Windform, oggi riferimento mondiale nei settori più avanzati, sviluppati alla fine degli anni Novanta — e alla stampa 3D metallica, di cui il Gruppo vanta un’esperienza ultraventennale. A queste si aggiunge il rapid sand casting in titanio, campo in cui CRP Meccanica ha ricoperto un ruolo da pioniere: già nei primi anni Duemila, in collaborazione con il team Minardi, sviluppava componenti strutturali complessi come portamozzi e cambi. Si tratta di 4 filiere che CRP Group padroneggia internamente e sa integrare per offrire ai clienti una risposta unica: dalla progettazione alla consegna del componente, senza cambiare interlocutore. Con sedi operative in Italia, negli Stati Uniti e negli Emirati Arabi, il gruppo garantisce prossimità e reattività su scala globale.

Nel panel, Cevolini porterà la prospettiva di un gruppo che ha attraversato mezzo secolo di evoluzioni tecnologiche restando sempre all’avanguardia: dall’esperienza diretta come costruttore con veicoli omologati in tutti i continenti, fino alle tecnologie che oggi stanno ridefinendo i processi di sviluppo e produzione nel motorsport e oltre. Un patrimonio unico, che diventa vantaggio competitivo concreto per i clienti che operano ai limiti delle prestazioni possibili.

«Lo sviluppo dei termoplastici Windform — ha  dichiarato Cevolini — ha trasformato il mercato dell’additive manufacturing e della sinterizzazione laser selettiva. Nel motorsport, i regolamenti non frenano l’innovazione, la reindirizzano — e per chi ha i materiali giusti, è un vantaggio competitivo enorme. Abbiamo sviluppato il primo composito a base poliammidica per SLS caricato fibra di carbonio al mondo, e il primo materiale ritardante di fiamma per SLS rinforzato fibra di carbonio. I nostri materiali resistono a vibrazioni fino a 14 g e a cicli termici estremi, e sono stati qualificati da NASA, ESA e JAXA per missioni spaziali reali. È proprio perché esistono materiali come i Windform che l’AM (Additive Manufacturing) ha potuto fare questo salto: non è più prototipazione rapida, è produzione di parti funzionali finali, con geometrie impossibili per i metodi tradizionali e cicli di sviluppo compressi in modo radicale, impensabili fino a 10 anni fa. CRP Group non è un fornitore di stampa 3D: siamo il partner che progetta, sviluppa e produce insieme ai clienti, con 55 anni di storia nei mercati più esigenti al mondo. Questa è la differenza che nessun competitor riesce a replicare».

Il capitale umano

Venerdì 29 maggio, al Motor Valley Accelerator, Andrea Vezzani, CFO di CRP Group, siede alla tavola rotonda sul capitale umano e le nuove competenze richieste dall’industria della mobilità “Human Capital & New Competence Requirements” (ore 9 – 10:30).

La sua presenza in qualità di Chief Financial Officer non è casuale: il messaggio che CRP Group porta è che il talento non è un costo da ottimizzare, ma un investimento da misurare. In CRP il know-how vive nelle persone, non nei manuali: quando il cliente è un team dei campionati più esigenti al mondo o un’azienda aerospaziale, perdere un tecnico esperto non si misura solo con il suo stipendio, ma con i mesi necessari a formarne un altro, con il rischio di non conformità e con la reputazione costruita in anni di lavoro. In un settore che fatica a trovare e trattenere le persone capaci di guidarne la trasformazione, il contributo di Andrea Vezzani si concentra su come costruire una visione finanziaria che sostenga le politiche di sviluppo del talento invece di comprimerle — una prospettiva concreta, maturata in quasi vent’anni alla guida finanziaria di un gruppo che ha imparato, operando in Europa, USA e UAE, che il talento tecnico di eccellenza non si compra: si costruisce e si trattiene.

«Come CFO — ha affermato Vezzani — non misuro il valore del talento con una formula astratta: lo misuro nei clienti che rinnovano, nei progetti vinti, nei processi che nessun concorrente può ricostruire dall’esterno, perché quella conoscenza vive nelle persone, non negli organigrammi. Il capitale umano non è un costo da ottimizzare: è la condizione perché tutto il resto funzioni».

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a cura di LORIS CANTARELLI