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GTC 2026, Universal Robots e Scale AI, il futuro della Physical AI

In occasione di GTC 2026, Universal Robots ha presentato UR AI Trainer, un nuovo sistema sviluppato con Scale AI per accelerare l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale in ambito robotico e ridurre il divario tra sperimentazione in laboratorio e applicazione industriale.

Nel cuore tecnologico della Silicon Valley, in occasione del NVIDIA GTC 2026, Universal Robots (UR) segna un punto di svolta per l’automazione globale. L’azienda tra le più importanti nella robotica collaborativa presenta UR AI Trainer. Tale è una soluzione d’avanguardia sviluppata in collaborazione con Scale AI per accelerare l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale applicati alla robotica.

Questa innovazione non è solo un aggiornamento hardware, ma il ponte definitivo che colma il divario tra la ricerca in laboratorio e l’applicazione pratica in fabbrica. Grazie a sistemi di imitation learning, i robot possono ora apprendere compiti complessi imitando direttamente l’operatore umano, trasformando il concetto di programmazione robotica in un processo di apprendimento continuo.

L’omportanza della Physical AI, oltre la semplice automazione

Il settore industriale sta vivendo una transizione fondamentale: dall’automazione rigida e pre-programmata alla cosiddetta Physical AI. Come sottolineato da Anders Beck, VP of AI Robotics Products di Universal Robots, i clienti odierni richiedono strumenti capaci di raccogliere dati robotici e visivi ad alta fedeltà per addestrare i modelli sugli stessi hardware che verranno poi impiegati nelle linee di produzione.

Il ruolo dei dati ad alta fedeltà

L’addestramento dell’AI in ambito robotico è stato storicamente limitato da hardware frammentato e dati di bassa qualità, spesso privi di feedback fisico. UR AI Trainer risolve queste criticità sfruttando due tecnologie chiave di Universal Robots:

  • Direct Torque Control, dove consente un controllo preciso della coppia motoria.
  • Force Feedback, permette al robot di “sentire” la resistenza fisica, fondamentale per compiti delicati o ad alto contatto.

A differenza dei sistemi basati solo sulla visione, l’approccio di UR permette di addestrare i modelli su hardware robusto già testato in oltre 100.000 installazioni industriali nel mondo.

Come funziona UR AI Trainer

Il cuore operativo del sistema risiede nella configurazione leader-follower. Durante il processo di addestramento:

  • Guida fisica, un operatore umano guida manualmente un robot “leader” attraverso un’attività specifica.
  • Replica in tempo reale, dove un robot “follower” sincronizzato replica fedelmente i movimenti.
  • Registrazione multimodale, il sistema registra simultaneamente dati di movimento, forza e visione.
  • Dataset strutturati, queste informazioni generano dataset pronti per l’addestramento di modelli Vision-Language-Action (VLA).

Questa sinergia tra l’hardware UR e il software di Scale AI crea un “flywheel” (volano) di dati integrato. Questo flusso continuo di feedback permette di ottimizzare costantemente i sistemi di Physical AI, rendendo l’implementazione più rapida e scalabile che mai.

Collaborazioni strategiche: Generalist AI e NVIDIA

Al GTC 2026, la potenza della Physical AI è stata dimostrata attraverso applicazioni reali che superano i limiti della robotica tradizionale. Presso lo stand di Universal Robots, due robot UR7e hanno dato prova di incredibile destrezza completando in autonomia il confezionamento di smartphone. Questa operazione, estremamente complessa per la precisione richiesta, è stata resa possibile dai robotic foundation model sviluppati da Generalist AI, partner d’eccellenza di UR. Secondo Pete Florence, CEO di Generalist AI, questa tecnologia traduce la percezione dell’ambiente fisico in capacità operative concrete per diversi settori industriali.

La collaborazione si estende anche al mondo della simulazione. UR sta esplorando il blueprint NVIDIA Physical AI Data Factory per generare dati sintetici su larga scala. Attraverso NVIDIA Isaac Sim e la piattaforma Omniverse, è possibile addestrare virtualmente i robot in ambienti simulati fisicamente accurati, utilizzando dispositivi di input aptico come l’Haply Inverse3. Questo approccio permette di scalare la produzione di dati di addestramento ben oltre le capacità del solo mondo fisico.

Verso un futuro di dati aperti

In un impegno verso la democratizzazione dell’AI robotica, Universal Robots e Scale AI hanno annunciato che rilasceranno entro la fine del 2026 un dataset industriale su larga scala raccolto sui robot UR. Questa risorsa sarà fondamentale per la comunità globale di sviluppatori che mira a creare la prossima generazione di sistemi autonomi.

I Protagonisti

Universal Robots (UR)

Parte di Teradyne Robotics, Universal Robots è il leader mondiale nella robotica collaborativa (cobot). Con la missione “Automation for anyone. Anywhere”, UR ha venduto oltre 100.000 cobot, offrendo una piattaforma intuitiva supportata dal software PolyScope.

Scale AI

Con sede a San Francisco, Scale AI ha la missione di fornire i dati di alta qualità necessari per alimentare i modelli di AI più importanti al mondo, garantendo sicurezza e affidabilità attraverso benchmark rigorosi.

Teradyne Robotics

Divisione di Teradyne (NASDAQ: TER), comprende Universal Robots e Mobile Industrial Robots (MiR), focalizzandosi sull’integrazione tra potenza delle macchine e talento umano per migliorare sicurezza e produttività.