Bravo Manufacturing è il MES flessibile per le PMI italiane che integra dati in tempo reale e gestione commesse per ottimizzare i costi produttivi. Grazie a modularità e scalabilità, si adatta ai sistemi aziendali esistenti garantendo efficienza e supporto costante nel tempo.
Scegliere un software per la gestione della produzione è una di quelle decisioni che, se presa bene, cambia radicalmente il modo in cui si lavora ogni giorno. Se presa nel modo sbagliato, invece, diventa un problema complesso da risolvere. I sistemi MES (sigla che indica Manufacturing Execution System) sono ormai una realtà solida nelle aziende, ma il mercato è pieno di proposte e non sempre è facile orientarsi nel modo giusto. Il primo passo da compiere consiste nel capire cosa si sta cercando davvero.
Conoscere le soluzioni disponibili
Bravo Manufacturing è una delle soluzioni che, parlando di MES pensati per il contesto produttivo italiano e per le PMI, vale la pena conoscere. È un software con approccio flessibile che permette la gestione di commesse anche complesse, consente di ricevere dati dalle macchine in tempo reale e può essere integrato con qualunque programma già usato in azienda, senza stravolgere quello che già funziona.
Dal tablet in fabbrica al computer dell’ufficio, i dati su tempi, scarti, presenze e anomalie sono sempre accessibili. C’è anche la gestione delle distinte base multilivello, utile per capire quanto costa davvero produrre qualcosa e quindi per fissare un prezzo di vendita ottimale.
Naturalmente, ogni azienda è un caso a sé. Per valutare un software MES bisogna rivolgere lo sguardo al di là del catalogo delle funzionalità: bisogna capire cosa serve concretamente, oggi e nei prossimi anni.
Perché sono importanti la modularità e la scalabilità
Un’azienda cambia, crescono i volumi, si aggiungono linee produttive, cambiano i processi. Un software MES che funziona bene oggi, ma non riesce a tenere il passo con questa crescita, diventa, nel giro di poco, un ostacolo. La modularità del software, quindi, è una delle prime caratteristiche da richiedere in un prodotto di questo tipo. Ci si deve chiedere se si può espandere il sistema senza ripartire da zero, se si possono aggiungere funzioni man mano che servono, in modo da evitare di trovarsi a dover ripetere l’intero processo di scelta a distanza di qualche anno.
L’integrazione con i sistemi già in uso
Quasi nessuna azienda parte da zero. Possono essere già presenti un gestionale, un software per il magazzino, magari un CRM. La vera domanda da porsi è la seguente: il sistema che si adotterà sa comunicare in maniera efficace con quello già in uso? Un MES che si integra bene, sia in entrata che in uscita, riesce a far diminuire gli errori che nascono quando i dati viaggiano manualmente da un programma all’altro.
Come valutare davvero i costi
Il prezzo che compare nel preventivo è quasi sempre solo una parte del quadro. Ci sono voci come l’implementazione, la formazione del personale, gli aggiornamenti annuali, l’assistenza. Un software che al momento dell’acquisto sembra economico può rivelarsi più caro del previsto nel corso del tempo.
L’approccio più corretto consiste nel fare una proiezione su almeno tre anni, confrontando il costo complessivo di ciascuna soluzione e non solo la licenza iniziale. Alcuni MES funzionano a canone mensile, altri con acquisto una tantum. Non c’è una formula migliore, perché tutto dipende dalla situazione finanziaria e organizzativa di chi compra.
Il supporto tecnico
Un software può essere ottimo sulla carta e trasformarsi in qualcosa di complesso non appena emergono i primi problemi durante le attività quotidiane. Quindi, è determinante avere dall’altra parte un team di supporto che agisce in maniera rapida, competente e con cui si riesce a comunicare senza difficoltà.
Prima di stabilire l’accordo, è bene farsi qualche domanda: quanto tempo passa, in media, tra una segnalazione e una risposta? C’è qualcuno disponibile in caso di blocco produttivo urgente? Il supporto è gestito internamente o esternalizzato? Sono domande necessarie. Perché un MES non è un acquisto che poi si dimentica, ma il suo utilizzo dura per anni. E proprio per questo è importante conoscere tutte le opportunità che si hanno a disposizione.
a cura di Barbara Crimaudo

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