Trainato dalla crescita in Asia e America, il Gruppo chiude con vendite di 1,93 miliardi di euro l’esercizio fiscale 2025, + 6%.
«La crescita in Asia e America sta sostenendo Lapp in un momento difficile per i nostri mercati europei», ha dichiarato Matthias Lapp (nella foto qui sotto), CEO del Gruppo di Stoccarda.
India, Cina e Corea del Sud rappresentano i principali motori di crescita, ma anche Paesi come Messico, Brasile e Canada registrano buone prestazioni. Lapp sta crescendo in particolare nei settori dell’intralogistica, sistemi di accumulo a batteria, infrastrutture e produzione alimentare.
Lapp ha poi sottolineato: «Il contesto generale in Europa e in Germania resta sfidante. Da un lato l’aumento dei costi e della burocrazia, dall’altro una persistente debolezza economica: Lapp deve tracciare la giusta rotta per continuare a offrire prodotti e servizi competitivi ai nostri clienti internazionali. Concretamente, questo significa che dovremo agire con grande attenzione e ottimizzare i costi, i processi e le strutture, soprattutto in Germania».

Lapp in Italia
Il gruppo Lapp impiega circa 5700 persone nel mondo e opera in Italia da molti decenni, oggi con circa 460 dipendenti in 5 sedi, al servizio sia di clienti nazionali che internazionali. Grazie a 3 siti produttivi di cavi a Edolo (BS), Cologna Veneta (VR) e Monselice (PD), oltre a un hub di cablaggio a Desio (MB), l’azienda ha consolidato nel nostro Paese una presenza operativa di rilievo. L’esperienza di lunga data, la produzione locale e la competenza nello sviluppo di soluzioni speciali garantiscono quel forte orientamento al cliente che rappresenta il valore aggiunto in Italia.
Crescita a doppia cifra in Asia
Nella regione Asia-Pacifico, da riferimento globale per soluzioni integrate e prodotti brandizzati nella tecnologia di connessione e cablaggiol’esercizio 2025 ha registrato una crescita a doppia cifra.
Crescita analoga ottenuta anche nel continente americano, dove Lapp è riuscita a contrastare con successo le incertezze geopolitiche.
Attraverso acquisizioni strategiche in Cina e Brasile, il Gruppo ha ulteriormente consolidato la propria posizione di mercato: a Dongguan, città cinese vicino a Shenzhen, l’azienda ha acquisito una realtà specializzata in connettori circolari. A San Paolo, Lapp ha acquisito un’azienda di tecnologie di connettività, rafforzando così la sua presenza in Sud America. Ancora Lapp ha affermato: «Le decisioni strategiche degli ultimi anni e decenni stanno dando i loro frutti: l’internazionalizzazione costante ci rende meno dipendenti dagli sviluppi economici locali. Con la nostra strategia ‘local for local’, sviluppiamo, produciamo e distribuiamo dove si trovano i nostri clienti».
Leggera crescita in Europa
Nella regione EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa), che continua a rappresentare la quota maggiore delle vendite complessive dell’azienda, Lapp ha registrato una leggera crescita percentuale a una cifra: «Un risultato non trascurabile, considerando le attuali condizioni economiche, ma non possiamo dirci soddisfatti, soprattutto per quanto riguarda la redditività». Una nota positiva in Europa arriva dal promettente comparto harnessing, che comprende servizi di ingegneria e soluzioni di assemblaggio personalizzate. «La soluzione a tutte le esigenze di connettività, con un unico partner: LAPP è la sola azienda al mondo che può offrire questo. Continueremo a rafforzare ulteriormente questo posizionamento in futuro, proponendoci come solution provider per i nostri clienti».

Gli investimenti
Anche nel 2025 Lapp (nella foto qui sopra, il CEO con l’intero CdA) ha proseguito il suo importante programma di investimenti, stanziando circa 56 milioni di euro (rispetto ai 66 nel 2024) per le sue catene di approvvigionamento e per nuove tecnologie.
Tra le principali operazioni, un nuovo stabilimento per accessori per la connettività aperto a Dharuhera in India. Inoltre, nei suoi impianti vicino a Shanghai e nel New Jersey, l’azienda ha introdotto linee di produzione di ultima generazione.
Sul fronte della sostenibilità, Lapp ha introdotto connettori realizzati in bioplastica a base di amido di mais e ha sviluppato versioni bio-based dei suoi pressacavi Skintop.
Cauto ottimismo
Lapp guarda all’esercizio fiscale 2026 con cauto ottimismo: «Il passaggio alle energie rinnovabili, i sistemi di accumulo, i data center e l’intralogistica richiedono sempre più energia, più dati e più connessioni. I nostri clienti sono attivi nelle industrie del futuro. Questo mi dà fiducia. Le riforme del governo tedesco sono state finora inferiori alle aspettative. È tempo di superare le logiche di partito e ottenere risultati. Abbiamo davanti a noi anni di trasformazione, che richiederanno pragmatismo, apertura all’innovazione e coraggio».

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