TopSolid’Cam Robot abbatte i limiti della programmazione robotica integrando i bracci industriali direttamente nel CAM come tradizionali macchine utensili.
Il robot industriale è sempre più protagonista nelle officine meccaniche. Secondo l’IFR, nel 2024 sono stati installati ben 542.000 robot nel mondo, il doppio rispetto a dieci anni fa. Oggi, però, la vera sfida non è più decidere se automatizzare, bensì capire come sfruttare appieno il potenziale di queste tecnologie. Flessibilità, ampio raggio d’azione e capacità di lavorare pezzi di grandi dimensioni o geometrie complesse rappresentano vantaggi concreti e sempre più richiesti. Per lungo tempo, tuttavia, il principale ostacolo è stato la programmazione: la necessità di utilizzare software dedicati e separati comportava competenze differenti, duplicazione dei dati e inevitabili interruzioni nella continuità della catena digitale.
TopSolid’Cam Robot: l’integrazione che semplifica la robotica
TopSolid’Cam’Robot cambia questo scenario. Introdotto alcuni anni fa e oggi giunto a una piena maturità, il modulo integra la programmazione robotica direttamente nell’ambiente TopSolid’Cam. La filosofia di TOPSOLID è semplice quanto efficace: considerare il robot come una normale macchina utensile. Chi è già abituato a programmare lavorazioni di fresatura o tornitura ritrova la stessa interfaccia, le medesime librerie e la stessa logica operativa, riducendo praticamente a zero i tempi di apprendimento. A questo si aggiunge il vantaggio della programmazione offline, che consente di creare e verificare i programmi al computer mentre il robot continua a lavorare in officina, senza interrompere la produzione.
Dal punto di vista tecnico, il software è in grado di generare traiettorie complesse in 2D, 3D e fino a 5 assi continui. Tra le applicazioni più interessanti spicca la sbavatura automatizzata: il sistema riconosce automaticamente gli spigoli del pezzo, calcola i percorsi ottimali e libera gli operatori da un’attività ripetitiva, faticosa e ad alto impatto ergonomico.
Sicurezza e integrazione all’avanguardia
La sicurezza è affidata a un “gemello digitale” 3D che simula ogni movimento prima dell’invio in produzione, individuando eventuali collisioni ed evitando le cosiddette “singolarità”, ovvero i blocchi cinematici del robot. Inoltre, grazie a post-processor certificati, il software traduce fedelmente il programma per i principali marchi presenti sul mercato, come Kuka, Fanuc e ABB, rendendo il codice immediatamente eseguibile senza necessità di correzioni a bordo macchina.
L’integrazione è completamente nativa: i dati del robot condividono lo stesso PDM delle macchine utensili tradizionali, mentre i modelli arrivano direttamente da TopSolid’Design, con la gestione delle quote medie già integrata. In questo modo si eliminano passaggi manuali e possibili errori di trasferimento dei dati. TopSolid’Cam Robot unisce così la flessibilità dei bracci robotici alla potenza di un sistema CAM evoluto, offrendo alle aziende nuove opportunità per rendere la produzione ancora più efficiente, flessibile e competitiva.
a cura di Barbara Crimaudo

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