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50 anni di Tecnologie Meccaniche: il convegno

Il convegno che ha animato i 50 anni di Tecnologie Meccaniche ha mostrato uno spaccato di un settore in ottima salute, dinamico e costantemente alle prese con nuove sfide

“Macchina utensile: opportunità per il paese”: il convegno che celebra i 50 anni di Tecnologie Meccaniche – che ha richiamato un pubblico qualificato di quasi 300 persone– è in realtà un tributo a un mondo che guida il settore manifatturiero sin dalla prima rivoluzione industriale.

Massimo Carboniero, Presidente di Ucimu – Sistemi per Produrre, ha aperto la discussione riportando i dati di un settore, quello della meccanica italiana, in piena salute e trainante per l’intera economia italiana.

Un mercato che è cresciuto sì in termini di volumi e fatturato, ma che ha dovuto fare i conti con esigenze nuove o comunque in continua mutazione sotto la spinta della ricerca di prestazioni sempre più alte, costi ridotti, time to market che si misurano in mesi se non addirittura in settimane.

Lo abbiamo riscontrato durante la tavola rotonda che ha animato l’evento attraverso le parole di Marco Ricci, Head of Machining&Additive Manufacturing Ferrari, Carlo Fenoglio, Global Supply Chain/Advanced Manufacturing Engineering/Advanced Industrial Technology Leader di Avio Aero, Silvano Fini, Direttore di Produzione Ducati Motor Holding, e Christian Tovazzi, Manufacturing Executive Director SDF.

“Il ruolo del manifatturiero e della PMI italiana a livello internazionale” è stato il tema dell’intervento di Marco Fortis, Vicepresidente della Fondazione Edison, mentre Marco Taisch del Politecnico di Milano ha chiuso i lavori parlando di Industria 4.0, digitalizzazione e di come sia cambiato (e cambierà) il mondo della macchina utensile e della meccanica nei prossimi anni.