Fait Group ha introdotto il sistema di distribuzione automatica utensili progettato da Hoffmann Group, migliorando nettamente controllo consumi e riordini.
Quando le macchine utensili aumentano, la complessità della gestione manuale degli utensili diventa sempre più evidente. È ciò che è successo in Fait Group, riferimento nella produzione e commercializzazione di componenti e soluzioni per il movimento lineare. Per risolvere il problema, l’azienda ha introdotto il sistema di distribuzione automatica utensili progettato da Hoffmann Group, migliorando nettamente il modo di controllare i consumi ed effettuare i riordini.
Un sistema manuale non più sostenibile
A raccontare il percorso è stato Simone Santi, responsabile reparto macchine utensili di Fait Group, ricordando le molte difficoltà della gestione precedente: «Prima del distributore automatico Rotopoint, avevamo una normalissima cassettiera, ampia, ma non più sufficiente per il numero di macchine utensili. Quando sono entrato in Fait Group 13 anni fa, avevamo 4 macchine. Adesso ne abbiamo oltre una decina».
Questo significava dover gestire richieste frequenti degli operatori, annotare a mano i prelievi, ricostruire i consumi e predisporre ogni settimana i riordini. L’impatto sul tempo di lavoro era rilevante. «Nell’arco della giornata si parlava di un’ora e mezzo circa, mentre il venerdì il tempo necessario aumentava ancora per stilare la lista dei materiali da riordinare». Il bilancio settimanale era pesante: «In tutto 7-8 ore, quasi un’intera giornata di lavoro».
La distribuzione automatica
La soluzione individuata è stata l’introduzione del sistema di distribuzione automatico Rotopoint progettato da Hoffmann Group, utilizzato da circa due anni e mezzo nel reparto produttivo.
Oggi il distributore gestisce circa 400 referenze tra punte, frese, maschi e inserti destinati a materiali differenti, dall’alluminio agli acciai temprati, e consente di individuare e prelevare ciò che serve tramite badge, lettore barcode o una navigazione visiva. «Avere un magazzino automatico, ci consente anche di essere molto più veloci nell’avviare nuove lavorazioni. Oggi il mercato richiede di essere pronti a fare tutto nel minor tempo possibile e questo ci dà una bella mano».

Più controllo, più responsabilità, meno sprechi
L’introduzione del distributore automatico ha aumentato il livello di controllo sul consumo degli utensili grazie alla tracciabilità del singolo utilizzatore: «Prima veniva fatto un elenco di cosa veniva preso, ma non da chi. Oggi l’operatore che va a prendere un utensile sa che è tutto tracciato».
Questo aspetto ha avuto un effetto diretto sulla responsabilizzazione delle persone, portando gli operatori a usare gli utensili con più attenzione e a valorizzare anche quelli ancora perfettamente utilizzabili: «Più responsabilità da parte dell’operatore e molti meno sprechi», ha sintetizzato Santi.
Dalla gestione manuale all’automazione
Uno dei vantaggi più apprezzati riguarda l’automazione del processo di riordino e la disponibilità costante degli utensili necessari a coprire gran parte delle lavorazioni. Il sistema ha eliminato la necessità di gestire manualmente ordini e reintegri.
Ogni venerdì il distributore genera il report dei consumi settimanali e il lunedì parte il riordino in automatico: «Io non devo fare più niente, leggo solamente quello che viene prelevato per controllare se ci sono delle anomalie». Il confronto con il passato è netto: «Da quasi un giorno perso ogni settimana a soli 5 minuti», ha testimoniato Santi, spiegando che oggi il tempo necessario si riduce di fatto a un rapido controllo. Infatti, la proprietà ha apprezzato l’investimento soprattutto perché ha liberato tempo prezioso da dedicare ad attività a maggiore valore. Santi ha ricordato il commento del suo titolare: «È meglio che Simone stia con le mani sul controllo che sulla cassettiera a fare il commesso».
Consulenza e competenza tecnica
Il valore della consulenza di Hoffmann Group è stato determinante in ogni fase della collaborazione con Fait Group, dalla configurazione iniziale fino al supporto successivo all’installazione, affiancando il cliente nella scelta della macchina più adatta, nella definizione dell’assortimento e nella sostituzione dei prodotti in uso con referenze equivalenti, svolgendo un lavoro accurato e di grande utilità: «Sono stati veramente bravi, hanno fatto un lavoro enorme».
Per Fait Group, Hoffmann Group non è soltanto un fornitore, ma un partner capace di offrire consulenza anche sulle nuove lavorazioni: «Quando ho qualche dubbio su quale utensile usare e come usarlo, chiamo Samuele, il tecnico di asportazione truciolo di Hoffmann Group, è una garanzia», afferma Santi, evidenziando un supporto che va oltre la semplice fornitura e si traduce in affiancamento concreto in officina: «Quando Samuele viene, ci dà un consiglio, si mette insieme a noi alle macchine, facciamo prove tecniche. Il risultato è sempre andato a buon fine».
È proprio questa combinazione di prodotti, competenze e disponibilità a rafforzare la collaborazione e a garantire risultati positivi e continuità nel tempo.
a cura di LORIS CANTARELLI

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