Biglia presenta i nuovi centri di tornitura/fresatura bimandrino multitorretta BMX51/70/80 per lavorazioni metalliche ad alta produttività. La nuova generazione offre maggiore rigidità, elettromandrini direct drive, utilizzo simultaneo di più utensili e integrazione avanzata con sistemi di automazione.
In un mercato in continua evoluzione, anche le tecnologie più consolidate devono rinnovarsi per mantenere elevata la competitività. Ne sono un esempio BMX51/70/80, i nuovi centri di tornitura/fresatura bimandrino multitorretta sviluppati da Biglia, quarta generazione della serie QUATTRO introdotta nel 1990. La nuova gamma BMX è progettata per rispondere alle esigenze della torneria da barra e delle produzioni medio-alte nel settore della lavorazione del metallo.

La struttura robusta della serie BMX
L’architettura a doppio mandrino e doppia torretta in generale offre una maggiore produttività in quanto permette la lavorazione simultanea di entrambi i lati del pezzo. La quarta generazione, con passaggi barra di 51 mm, 70 mm o 80 mm, si distingue per il dimensionamento della struttura, gli elettromandrini e le torrette a 15 posizioni con trasmissione diretta del moto all’utensile motorizzato. In particolare, il basamento in ghisa è stato generosamente irrobustito, come dimostra il peso salito a oltre dieci tonnellate. Il nuovo progetto assicura una maggiore rigidezza a tutta la macchina e permette di installare una terza torretta opzionale senza compromettere la stabilità delle lavorazioni.
La scelta di mantenere una fusione di ghisa come soluzione per il basamento è legata sia alle proprietà meccaniche di questo materiale, stabile termicamente e in grado di assorbire le vibrazioni, sia alla facilità di lavorazione che la rende una soluzione ottimale quando si vuole industrializzare un processo produttivo.

Passare all’azionamento diretto
Gli assi Z scorrono su guide a ricircolo di rulli, mentre gli assi X e Y adottano guide prismatiche particolarmente robuste. Sull’asse X in particolare c’è stato un incremento della sezione rispetto al modello precedente. Il tutto ha consentito di equipaggiare i torni BMX51/70/80 con degli elettromandrini pressurizzati azionati da motori sincroni raffreddati a liquido, dotati di una combinazione di cuscinetti a rulli e a sfere che garantiscono precisione e rigidità.
Al crescere del diametro del passaggio barra, la velocità di rotazione varia da 5.000 giri/min a 3.500 giri/min, mentre la coppia sale da 159 Nm a 477,5 Nm. La potenza invece è compresa tra 25 kW e 40 kW. Questi elettromandrini eliminano la tradizionale catena cinematica a cinghia e permettono di eseguire importanti asportazioni ed elevati livelli di finitura superficiale. Il contromandrino invece è lo stesso per tutti e tre i modelli ed eroga 25 kW, 210 Nm e raggiunge i 5.000 giri/min.
Nuove torrette per i torni BMX51/70/80
Al pari dei mandrini, anche le torrette da 15 posizioni sono diventate più robuste e prestazionali, grazie all’adozione di un sistema di trasmissione diretta del moto all’utensile motorizzato per operazioni di foratura o fresatura. Il motore integrato nel disco portautensili con potenza di 12,5 kW eroga una coppia di 34,5 Nm e può raggiungere i 10.000 giri/min di velocità di rotazione. La presenza di tre posizioni in più rispetto al modello precedente, che diventano sei sull’intero tornio o addirittura nove nella configurazione a tre torrette, incrementa ulteriormente la versatilità di utilizzo dei torni BMX51/70/80. Completando la macchina con gli utensili motorizzati e assi Y, la produttività incrementa ulteriormente eseguendo molteplici lavorazioni sul componente portando a termine l’intero ciclo di produzione in modo totalmente automatizzato.
Infine, nella serie BMX, è presente anche una funzione denominata “superimposition” che permette di unire il movimento di una torretta o di un mandrino con un’unità secondaria (es. contromandrino o seconda torretta) per eseguire lavorazioni a inseguimento. In pratica si possono impiegare 3 utensili contemporaneamente sul medesimo pezzo (operando su 3 canali di controllo differenti) per ridurre drasticamente i tempi ciclo.

Evacuazione truciolo migliorata
L’inclinazione del basamento è di 45°. Tale scelta costruttiva ha migliorato l’ergonomia, poiché l’operatore o l’automazione hanno un accesso facilitato alla zona di lavoro. Inoltre, l’evacuazione del truciolo è più efficace in quanto ne favorisce la caduta, massimizzando la continuità di funzionamento. In alcune situazioni però il problema del truciolo non si risolve una volta liberata la zona di lavoro con l‘aiuto dell’impianto di lavaggio. Materiali come l’alluminio, per esempio possono generare un truciolo leggero, che galleggia nell’evacuatore o nella vasca di raccolta. Motivo per cui Biglia configura i propri torni con sistemi di filtrazione opportunamente dimensionati in base alle specifiche condizioni applicative, arrivando anche a integrare sistemi esterni.
Tutto sotto controllo nei torni BMX51/70/80
I torni BMX51/70/80 sono completati con una serie di sistemi avanzati di monitoraggio del processo. Tra questi, il controllo dello sforzo di lavorazione consente di verificare in tempo reale lo stato degli utensili, rilevandone eventuale usura eccessiva o rottura.
Dal punto di vista dell’automazione, i torni BMX51/70/80 di Biglia sono progettati per integrarsi facilmente con diversi sistemi di carico e scarico automatico, così da adattarsi alle più moderne esigenze produttive. La configurazione più naturale per questa tipologia di macchina è rappresentata dal caricatore di barre, ma con l’integrazione di un robot possono eseguire lavorazioni da ripresa, pezzi stampati o altri componenti che richiedono sistemi di manipolazione automatizzata.
Programmazione intuitiva
L’intero pacchetto elettronico dei torni BMX51/70/80 di Biglia è basato su tecnologia FANUC e utilizza il controllo numerico FANUC 31i-B Plus con interfaccia i-HMI, progettata per offrire un’esperienza operatore più intuitiva e immediata rispetto ai tradizionali CNC. Uno degli elementi distintivi è la modalità di programmazione facilitata che supporta l’operatore nella creazione del part program attraverso maschere interattive preimpostate. Questo approccio consente di semplificare notevolmente la scrittura del programma ISO: l’operatore deve semplicemente inserire i principali dati dimensionali e definire le diverse fasi della lavorazione, mentre il controllo sviluppa automaticamente le relative sequenze ISO e propone parametri operativi coerenti con il tipo di lavorazione selezionata.
a cura di DAVIDE DAVO

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