Gli studenti affrontano la seconda prova simulando un caso industriale in officina 4.0, dal disegno CAD/CAM all'attrezzaggio delle macchine CNC.
Accade a Firenze, all’I.I.S. Leonardo da Vinci, dove la seconda prova del nuovo indirizzo professionale “Produzioni Meccaniche per il Made in Italy” (IP13) ha abbandonato la classica teoria per simulare un vero caso industriale. Niente formule da ripetere a memoria: agli studenti è stato chiesto di agire come veri ingegneri di produzione. Calcolare le sollecitazioni di un albero in acciaio, scegliere i cuscinetti dai manuali, progettare la scatola di un riduttore al CAD e, infine, scendere in officina per attrezzare una macchina CNC.
Un percorso sperimentale
A guidare questa rivoluzione didattica è il Prof. Gabriele Gerini, che ha accompagnato i ragazzi in un percorso sperimentale focalizzato sulle competenze più richieste dalle aziende del territorio. Il cuore tecnologico della prova è stata la suite TopSolid, un software CAD/CAM che gli studenti hanno imparato a padroneggiare in appena un anno scolastico grazie a logiche intuitive e a un costante stimolo pratico.
Durante l’anno la classe non si è limitata alla fresatura, ma ha affrontato progetti complessi legati a tornitura, taglio laser, stampa 3D e controlli dimensionali tramite macchine CMM. Un’immersione totale nell’officina 4.0 che ha permesso ai ragazzi di scontrarsi con le variabili reali della produzione: dai parametri di taglio alla durata degli utensili, fino a lavorazioni avanzate a 4 e 5 assi.
I risultati dell’esame hanno premiato l’approccio basato sul “fare”. Sebbene il dimensionamento teorico abbia rappresentato lo scoglio più impegnativo, la risposta degli studenti è stata eccellente. La totalità dei candidati ha dimostrato una solida autonomia nella programmazione da zero di un pezzo meccanico. La vera sorpresa è arrivata però nella fase di attrezzaggio in officina, dove i ragazzi hanno gestito presetting e azzeramento pezzo in totale autonomia, affrontando la tensione dell’esame con una maturità tecnica straordinaria. Le eccellenze si sono distinte per la capacità di ottimizzare i tempi e correggere le tolleranze di progetto: il ritratto di una figura professionale versatile, completa e già pronta a entrare nei reparti produttivi del Made in Italy.
a cura di Barbara Crimaudo

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