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60 anni di produzione utensili da taglio e tornitura “made in Italy”

Dur-ME festeggia un’attività di successo e in continua evoluzione nelle lavorazioni di precisione per aerospace e automotive, ora legata anche a scelte precise di web marketing.

Un compleanno importante, quello dell’azienda nella Brianza lecchese (Barzago di Brianza, per la precisione) di 30 dipendenti, che quest’anno spegne 60 candeline. Il suo nome è Dur-ME e ha fatto della precisione e della lunga esperienza i pilastri che hanno permesso di arrivare ai vertici italiani nella produzione di utensili da taglio per tornitura, fresatura, alesatura e foratura: tutte lavorazioni ad alta precisione specifiche per i settori aerospaziali, automotive e speciali. Un’attività di strettissima specializzazione, che sta registrando un’importante svolta delle vendite in Italia e all’estero, grazie alle strategie messe a punto con nuovi strumenti di web marketing.

Standard di produzione altissimi e soltanto “Made in Italy”

Dur-ME vanta la produzione di utensili di vario genere in tutte le tipologie di metallo, raggiungendo standard di produzione di altissimo livello, progettando utensili di rullatura e deformazione a freddo per le lavorazioni di ingranaggi. A livello italiano è una delle poche aziende produttrici che si approvvigiona all’esterno solo per l’acquisto della materia prima. Qualsiasi altra lavorazione viene effettuata internamente da personale tecnico altamente qualificato. Ampia anche la scelta dei materiali utilizzati che vanno da acciai al cobalto, a quelli sinterizzati dalla metallurgia delle polveri fino agli utensili in metallo duro.

Il fiore all’occhiello: la precisione 

In linea con la filosofia che la contraddistingue, Dur-ME lavora in un contesto improntato alla “soddisfazione del cliente” con continui controlli sui materiali e sulle lavorazioni, garantite dalle più moderne tecniche di analisi e verifica. Il range produttivo è molto ampio, passando dalla produzione di frese standard fino alla progettazione di utensili e frese speciali su richieste mirate (e fuori catalogo). «In tutti questi anni abbiamo sviluppato la capacità di individuare soluzioni su misura per tutti i nostri clienti – spiega Marco Panzeri, presidente e titolare di Dur-ME – sviluppando nuovi sistemi di lavorazione, progettazione e produzione grazie alla continua innovazione tecnologica. È innata la voglia di sperimentare e di proporre prodotti innovativi che ci consentono di perfezionare ogni specifica richiesta, anche del cliente più esigente».

La svolta web che viene dalla pandemia

Lo stop (seppur limitato) imposto dal lockdown, non ha inciso nella produzione e nell’organico di Dur-Me, ma ha offerto invece la possibilità di ridisegnare una nuova strategia che sta incidendo favorevolmente sulla gestione e reperimento di nuovi clienti. «È stato proprio durante il periodo della pandemia – spiega Marco Rossini, responsabile commerciale di Dur-ME – che abbiamo scelto d’investire nella formazione. Abbiamo scoperto uno scenario nuovo che pensavamo non appartenesse al nostro mercato perché molto specializzato. Ma i risultati stanno dimostrando il contrario e siamo contenti di cominciare a raccogliere i primi risultati anche sul mercato estero, a seguito di una serie di attività di web-marketing». 

Investire nella comunicazione digitale a costo zero (grazie ai fondi)

Durante il lockdown, una vetrina o una finestra sul mondo è stata possibile grazie al diffondersi della rete. Molte imprese erano già pronte per affrontare e governare il mondo digitale, a differenza di quelle micro-piccole imprese che più di altre, hanno più bisogno di investire in comunicazione e promozione. «Sono molti i motivi per cui una micro-piccola impresa non decide di investire nella comunicazione digitale. Tra i motivi principali – spiega Giorgio Maggioni, formatore specializzato nella gestione della micro-piccola impresa e CEO di WebMarketingMedia – c’è la mancanza di tempo ma soprattutto di fondi. Esistono fondi pubblici che abbattono questo problema e permettono anche alle micro imprese (anche quelle che hanno un solo dipendente) di fare formazione e poter competere ad armi pari sul mercato. Ci siamo resi conto di quanto sia cruciale affiancare i piccoli imprenditori in tutti i passaggi necessari per formulare il progetto strategico e ottenere i fondi. Ora è possibile senza impattare sul budget, ottenendo benefici a costo zero».

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