Con Epsilon Xchange, Effecto Group si conferma pioniere nei cambi utensili automatici robotici sempre più efficienti, con affidabilità e prestazioni elevate.
Cambiare rapidamente diversi utensili è fondamentale per ridurre i tempi di produzione.
Grazie ai tool changer Epsilon di Effecto, efficienza e flessibilità sono garantiti in ogni passaggio: realizzati in lega di alluminio e/o acciaio ad alta resistenza, permettono di agevolare i processi che richiedono frequenti accoppiamenti e disaccoppiamenti degli utensili, minimizzando al contempo la probabilità di errori umani.
Punti di forza
Riferimento nel settore per affidabilità nel tempo, il cambio utensile automatico Epsilon XChange è l’unico che può garantire 8 milioni di cicli o 20 anni di utilizzo, oltre alla sua capacità di adattamento per qualsiasi applicazione in un range compreso tra i 10 e i 2331 kg.
Tutti questi vantaggi sono resi possibili dal meccanismo di bloccaggio brevettato a 3 camme, più robusto rispetto ai tradizionali sistemi a sfere e colletto: lavora molto bene anche in ambienti gravosi, assicura accoppiamenti più stabili e con minore pressione superficiale grazie al contatto lineare, riduce l’accumulo di detriti, compensa l’usura ed è autopulente. I requisiti di manutenzione si limitano, così, a semplici ispezioni periodiche e a una lubrificazione occasionale delle camme, favorendo un total coast for ownership molto basso.
Ampie applicazioni
La linea di cambi utensile automatici Effecto Epsilon XChange è inoltre progettata per supportare un’ampia gamma di applicazioni di automazione in diversi settori industriali.
Grazie a varie dimensioni e capacità di carico, la gamma Epsilon offre la flessibilità necessaria per servire applicazioni che spaziano dai robot collaborativi di piccole dimensioni fino all’automazione della produzione automobilistica.
Effecto Group ancora una volta si distingue così come creatore di soluzioni ad alta prestazione, con un’attenzione privilegiata al servizio clienti a conferma della sua lungimiranza a livello globale.
a cura di LORIS CANTARELLI

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