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La piemontese Tor.Met investe 5 milioni per migliorarsi e andare nel futuro

Tor.Met sta per “torneria metalli”. Un nome che dice tutto subito ed esattamente chi è e che cosa ama fare l’azienda fin dal 1987.

Tutto ebbe inizio negli anni Settanta con la Ragnoli & Figli e con i primi lavori di torneria a servizio dei grandi nomi della rubinetteria diffusi tra verbano e novarese. La tenacia e il sogno di creare qualcosa di grande ha portato a una crescita costante che ha trasformato una piccola realtà familiare a diventare nel 1987 la Tor.Met S.r.l.

Nata formalmente 34 anni fa, l’azienda porta inoltre con sé tutta l’esperienza dei vent’anni precedenti, che le ha dato la possibilità di vedere l’evoluzione dell’industria metalmeccanica e di specializzarsi sempre di più nella produzione di particolari torniti con le più alte tecnologie.

Con una produzione totalmente “made in Italy” che viene richiesta per oltre il 50% all’estero, l’azienda ha saputo ritagliarsi un posto di prestigio tra i produttori specializzati di particolari torniti a servizio di molteplici settori di applicazione.

Attualmente il team, diretto dal CEO Stefano Romanò, è composto da più di 30 persone altamente qualificate nelle loro mansioni ai quali si affiancheranno presto nuovi membri che ricopriranno le posizioni aperte in vista dell’espansione aziendale prevista per questo 2021. Tecnologia all’avanguardia, spirito imprenditoriale, e un team coeso e determinato fanno i punti di forza della Tor.Met.

Nelle foto in alto: a destra Stefano Romanò (amministratore delegato Tor.Met.), a sinistra con Claudio Pizzi, sindaco di Casale Corte Cerro (VB), davanti al capannone dove si trasferirà la produzione con un investimento di 5 milioni di euro.

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