Lizzini: la strategia vincente è l’innovazione continua

Di fronte alle sfide che il mercato pone al settore della macchina utensile la risposta di Lizzini Wallram Grindtec è l’innovazione continua. Alla 35BI-MU presentata ai visitatori la nuova rettificatrice IG-FL.

Il momento che stiamo vivendo nel settore macchine utensili è complesso. In questo contesto la fiducia è un punto di partenza dal quale non si deve mai prescindere.
“Chi opera sul mercato – ha spiegato Paolo Piovanelli, Managing Director Lizzini Wallram Grindtec – è abituato a situazioni di alti e bassi; ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Bisogna comunque essere positivi. Abbiamo passato degli anni buoni, dopo la crisi del Covid, è normale che ci sia un periodo un po’ più calmo. L’errore che non dobbiamo fare è quello di nascondere la testa sotto la sabbia e aspettare semplicemente che passi. Un periodo più calmo ha anche i suoi vantaggi, perché permette di lavorare, in azienda, su quello che alla fine conta di più: l’innovazione e il miglioramento”.

Quale tipo di innovazione è necessaria?

Quale tipo di innovazione deve essere perseguita? Lo abbiamo chiesto a Paolo Piovanelli.
“Per fare una innovazione vera, bisogna sforzarsi di ripensare le cose da zero. Va benissimo prendere un’applicazione esistente e migliorarla, però bisogna anche provare a ripensarla ex novo alla luce delle tecnologie che si presentano sul mercato. Intendo dire: ideando una nuova soluzione al posto di migliorare il sistema che in uso, dovremmo pensare: se partissi da zero, cosa farei oggi? Senza stravolgere le macchine, però tenendo gli occhi aperti”.

Le risposte di Lizzini

Lizzini per rispondere alle esigenze del mercato sta lavorando su più fronti.
“Di base – spiega Piovanelli – occorre razionalizzare il prodotto, concentrandosi sulle caratteristiche più importanti avendo il coraggio di eliminare vecchie soluzioni non più richieste. Per esempio: l’asse B sulle macchine è ormai al 99% automatico. Questo permette di fare economie di scala, senza scalfire la qualità del prodotto. Lo stesso vale per il software. Lavoriamo moltissimo per renderlo più razionale possibile. Il software dev’essere completo, potente e facile da usare: richiede un grosso sforzo all’inizio, ma poi permette di essere mantenuto ad alto livello nel tempo con poco sforzo”.

Lizzini: nuova rettificatrice IG-FL

La proposta Lizzini in BI-MU

Lizzini ha presentato in BI-MU la IG-FL con lunghezza rettificabile di 1000 mm. Tra le caratteristiche più interessanti, l’asse contropunta motorizzata con una corsa di ben 600 mm, ma soprattutto il trascinamento sincrono. Le punte ruotano cioè entrambe in modo sincrono, e tramite un’adeguata forza di chiusura, impostabile da pannello, il pezzo viene trascinato per attrito sui centri, senza bisogno di ulteriori attrezzature. Questo permette di azzerare i tempi di attrezzaggio, perché si passa da un codice all’altro senza dover intervenire sulla macchina.

Lizzini: nuova rettificatrice IG-FL

La strada della personalizzazione

Il poter rispondere alle esigenze di personalizzazione è una delle caratteristiche vincenti del nostro sistema-paese.
“Dobbiamo sfruttare questo vantaggio – ha sottolineato Piovanelli – rispetto ai competitor più grandi. Possiamo permetterci di trovare soluzioni personalizzate, perché abbiamo dimensioni più agili. Abbiamo le persone giuste, la fantasia, le competenze. Come Lizzini, abbiamo sempre fatto innovazioni importanti: siamo stati i primi in Italia, nel nostro settore, a introdurre molte novità. Ogni anno progettiamo almeno una macchina speciale o molto personalizzata. È stata una scelta giusta, e la rifacciamo ogni giorno”.

Come si vince la guerra sui prezzi?

“Credo che la guerra sui prezzi delle macchine orientali – sostiene Piovanelli – sia una guerra persa. Le macchine orientali stanno crescendo, però le vedo sempre molto ispirate alle nostre. Credo che la chiave per restare competitivi sia l’innovazione. Non ci si può ispirare a qualcosa che non c’è ancora, e noi dobbiamo mettere sul tavolo quel qualcosa in continuazione. Abbiamo spesso l’impressione di essere arrivati al massimo, invece dobbiamo sempre ricordarci che siamo all’interno di un mondo in movimento, e le macchine modernissime di oggi, fra 20 anni, ci faranno sorridere. Dobbiamo pensare in avanti e non aver paura: quello che sembrava fantascienza pochi anni fa oggi è realtà. L’importante è non dire mai: abbiamo sempre fatto così. È la rovina delle aziende”.

Per saperne di più: www.lizzini.de/it 

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