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Ottone senza piombo, macchina vincente

Con un’introduzione che ha messo in crisi i subfornitori senza macchine adeguate: Multicenter 3Mandrini di Porta Solutions assicura qualità e produttività 

Negli ultimi anni, diversi produttori di rubinetteria, raccorderia e componenti a contatto con l’acqua potabile stanno affrontando con difficoltà la lavorazione dei loro componenti che, per via delle normative, non devono più contenere piombo. Questo ottone senza piombo ha una famiglia che va dal conosciuto Ecobrass fino al più temibile CW511L: se è un’ottima notizia in quanto viene eliminato il piombo (che nuoce alla salute), ha seminato il panico nei produttori di componenti. Togliendo il piombo dalla lega di ottone, si riduce infatti la lavorabilità del materiale e si mettono fuori gioco le macchine utilizzate fino a quel momento a causa di insufficiente potenza ai motori mandrini, trucioli di lunghezza infinita, vibrazioni nelle lavorazioni e tempi ciclo molto alti.
L’errore più comune con queste leghe è comportarsi come sempre: continuare ad applicare tecniche e regole pensate per l’ottone. In realtà, un modo efficace per risolvere il problema è trattarlo come un componente in acciaio. In questo modo, partendo dall’utensileria, non verrebbe in mente di usare utensili per l’ottone. Inoltre, con l’ottone tradizionale si tende a combinare in un unico utensile sagomato varie lavorazioni. Al contrario, con l’acciaio per ogni diametro da lavorare si impiegano utensili dedicati al fine di utilizzare le giuste velocità di taglio. Sempre pensando all’acciaio, oltre a separare i vari diametri in più utensili, normalmente si dispone di maggiore potenza sul motore mandrino. Ecco perché tutto il ragionamento “crolla” quando si affronta questo materiale in modo tradizionale.
Il problema dell’ottone senza piombo è dunque non tanto un problema tecnologico, ma di atteggiamento: se affrontato nel modo giusto, infatti, non risulta affatto difficile da lavorare. È quindi fondamentale ripartire da zero sia dal tipo di utensileria, sia dalla suddivisione delle lavorazioni, dedicando a ciascuna gli utensili corretti in modo da trovare la giusta velocità di taglio. A questo punto, il problema sarà adattare queste considerazioni alle macchine disponibili in officina: le unità di lavoro non saranno più sufficienti avendo diviso le operazioni in più fasi, la potenza al mandrino non sarà sufficiente e sarà più difficile evacuare i trucioli lunghi.
Il successo sul mercato del Multicenter 3Mandrini di Porta Solutions è stato raggiunto anche per via dell’ingresso sul mercato dell’ottone senza piombo. Nel 2013 è stata presentata in anteprima la nuova macchina, basata sul pianale della più robusta Multicenter Ghisa/Acciaio, ristudiata con l’Università di Brescia (Facoltà di Ingegneria Meccanica) e da allora proposta come modello unico per qualsiasi materiale.
Un cliente americano alle prese con un componente da 2” in ottone con piombo lamentava un tempo ciclo di 10 minuti a pezzo. La richiesta è stata di un deciso calo delle tempistiche, il tutto sul proprio componente prodotto sia in versione in ottone con piombo, sia in quella senza piombo. Il tempo ciclo stimato è stato di 75 secondi a pezzo: una differenza sostanziale, tanto che il cliente ha acconsentito a firmare l’ordine a patto che il tempo stimato venisse confermato da un collaudo pratico. Dopo aver constatato di persona in Italia i risultati, il cliente ha confermato l’ordine e, dopo l’installazione negli Stati Uniti, ha utilizzato la macchina anche per produrre componenti in ottone senza piombo con un tempo ciclo di 110 secondi a pezzo.

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