Economia

Politecnico di Milano con Ucimu, accordo triennale

Obiettivo coordinare al meglio iniziative comuni, incrementando attività su macchina utensile, robotica, automazione, digital e additive manufacturing.

È stato siglato lo scorso 12 dicembre 2023 l’accordo di collaborazione e intenti tra Politecnico di Milano e Ucimu – Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, volto a potenziare ulteriormente il dialogo e la collaborazione tra le due organizzazioni che, da sempre, sviluppano progetti di interesse comune legati al settore.

La rettrice Donatella Sciuto (nella foto in alto, a destra) del Politecnico di Milano e la presidente Barbara Colombo (nella foto in alto, a sinistra) di Ucimu – Sistemi per Produrre hanno firmato l’accordo alla presenza dei membri del board di Ucimu riunitosi, presso la sede associativa, per l’ultimo Consiglio Direttivo dell’anno 2023.

I dettagli dell’accordo

La definizione dell’accordo quadro – che ha validità triennale – vuole essere anzitutto uno strumento per coordinare al meglio le diverse iniziative che vedono coinvolte le due organizzazioni incrementando, ove possibile, i punti di contatto e le attività focalizzate sull’industria della macchina utensile, della robotica, dell’automazione e del digital e additive manufacturing.

Due le linee di intervento. La prima è quella di promuovere iniziative per favorire la conoscenza dell’industria della macchina utensile agli studenti dell’Università attraverso il finanziamento di borse di studio sulle discipline legate al comparto, tra cui i Premi Ucimu, la realizzazione di tesi di laurea su temi di interesse congiunti, l’organizzazione di visite di studenti e gruppi di studenti alle aziende del settore e alle fiere di riferimento promosse dall’associazione e il coinvolgimento dei laureandi in attività di tutoraggio destinate agli alunni delle scuole superiori in visita alle fiere.

La seconda linea di intervento intende invece stimolare la collaborazione delle parti sul piano tecnico-scientifico per la realizzazione di progetti di studio e ricerca di interesse comune anche nell’ambito di bandi nazionali e internazionali.

Inoltre, l’accordo mira a sviluppare alcune attività volte a evidenziare le opportunità occupazionali offerte dalle aziende associate a Ucimu, anche attraverso l’utilizzo del servizio di placement, di stage e tirocini e con la partecipazione a Career Day organizzati da Politecnico di Milano.

I commenti all’accordo

Barbara Colombo ha affermato: «La firma di questo agreement rappresenta per Ucimu un importante strumento a supporto dell’attività svolta dall’associazione per favorire il dialogo tra mondo accademico e della ricerca e industria del settore. In particolare, a nostro avviso, l’accordo potrà contribuire a ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel settore. Le nostre aziende, infatti, incontrano oggi grandi difficoltà nel reperire giovani risorse preparate e motivate e il Politecnico di Milano rappresenta certamente uno dei principali partner a cui rivolgerci per il recruiting di profili tecnici e manageriali. Inoltre, con questa intesa, insieme alla rettrice Sciuto, pensiamo di poter lavorare in modo più fluido e intenso allo sviluppo di studi di interesse comune contribuendo, associazione e università, ciascuna per le proprie competenze e i propri ruoli, alla creazione e condivisione della conoscenza che è poi base per il continuo progresso industriale di questo e di tutti i settori manifatturieri».

Donatella Sciuto ha commentato: «Questo è un accordo che pensa ai giovani: al loro ingresso in università e all’inserimento nel mondo del lavoro grazie al dottorato industriale. Dalla formazione di personale qualificato, passando dalla ricerca di punta e dall’innovazione, UCIMU si conferma un partner importante per il nostro ateneo. L’impegno preso per i prossimi tre anni, da ambo le parti, è la riprova di un’intesa che punta sul merito e sulla competenza. Per noi due elementi vitali. Per il sistema industriale due leve imprescindibili per mantenere alta la competitività delle imprese che aderiscono all’Associazione e che rappresentano la vasta maggioranza del Made in Italy di settore. Puntare sui giovani significa stabilire le basi per percorsi di crescita condivisi e duraturi tra pubblico e privato in un comparto, quello manifatturiero, che si conferma centrale per la nostra economia».