Efficienza, personalizzazione e prestazioni i principali trend che caratterizzano gli industrial drives, mercato dove tensioni geopolitiche e scenari macroeconomici impongono sempre nuove soluzioni a elevato valore aggiunto.
SKF da sempre è presente nel settore degli industrial drives con un’articolata offerta di prodotti e servizi per motori elettrici, ventilatori e trasmissioni industriali, sistemi di movimentazione e componenti oleodinamici e pneumatici.
L’approccio dell’azienda prevede lo sviluppo di soluzioni personalizzate, che prendono in considerazione le esigenze dei clienti offrendo progetti “fit-for-application” in linea con gli obiettivi di business.
È un approccio dove la ricerca ricopre un ruolo strategico. L’obiettivo è lavorare in sinergia con i clienti per lo sviluppo di soluzioni innovative. È una visione di full value chain, dal design dei componenti alla ricerca sui materiali fino al progetto finale. Il tutto con la massima attenzione alla qualità e alla customer experience.
Il team SKF opera con una metodologia agile, con gruppi di lavoro cross-funzionali orientati agli obiettivi. La visione globale di SKF viene declinata a livello locale nei singoli Paesi sulla base delle caratteristiche e peculiarità di clienti e mercati.
Sostenibilità genera valore
Oggi più che mai, la sostenibilità è un asset strategico per essere competitivi sul mercato. Non si tratta “solo” di offrire soluzioni a basso impatto ambientale, ma di sviluppare una visione di lungo periodo.
In questa prospettiva, SKF offre ai clienti dati ed evidenze per l’ottenimento di certificazioni internazionali. Un esempio è lo standard EcoVadis, di cui SKF ha ottenuto da tempo la certificazione Platinum.
SKF si è impegnata a ridurre le emissioni assolute di gas serra Scope 1 (emissioni dirette dei propri impianti) e Scope 2 (emissioni indirette derivanti dal consumo di energia utilizzata dai propri impianti ma acquistata esternamente) del 95% entro il 2030 rispetto al 2019 come anno di riferimento, e a ridurre le emissioni Scope 3 (altre emissioni indirette) di almeno il 31% entro il 2030.
Nel 2023 la SBTi (Science Based Target initiative) ha verificato l’obiettivo zero emissioni GHG (GreenHouse Gases) di SKF per il 2050 e ha approvato gli obiettivi, basati su principi scientifici, per la riduzione delle emissioni a breve e lungo termine del Gruppo svedese. L’approvazione di SBTi, l’ente globale che consente ad aziende e istituzioni finanziarie di stabilire target per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra in linea con i modelli climatici di ultima generazione, conferma che il piano di SKF soddisfa sia i criteri dell’ente, sia gli obiettivi dell’Accordo di Parigi adottato da 196 Paesi nel 2015.

Cuscinetti ibridi
Nei motori elettrici e nei sistemi oleodinamici e pneumatici, il potenziale passaggio di corrente elettrica può danneggiare le superfici di contatto degli elementi volventi e le piste dei cuscinetti. In questa prospettiva, i cuscinetti ibridi (nella foto in alto) rappresentano una soluzione efficace ed efficiente dal punto di vista energetico. Questa tipologia di cuscinetti è ideale per applicazioni custom o caratterizzate da condizioni operative sfidanti. I cuscinetti ibridi, inoltre, non necessitano di interventi di manutenzione.
SKF continua a innovare e a rafforzare la propria offerta. Nel 2023, per esempio, il Gruppo ha siglato un contratto di joint venture con Sinoma Nitride, azienda specializzata in materiali in nitruro di silicio e sfere in ceramica. L’accordo è finalizzato alla produzione di elementi volventi in nitruro per cuscinetti ibridi.
I cuscinetti ibridi combinano anelli in acciaio con elementi volventi in nitruro di silicio, le cui caratteristiche tecniche offrono diversi vantaggi. Le sue proprietà di isolamento contribuiscono a prevenire l’erosione elettrica. L’elevata rigidezza permette di aumentare la precisione in esercizio, mentre la durezza si traduce nella riduzione dell’impatto dagli agenti contaminanti esterni, aumentando così l’affidabilità. Ulteriori vantaggi si traducono in velocità più elevate e maggior densità di potenza.
I cuscinetti SKF della serie Insocoat (nella foto qui sopra, a sinistra) sono progettati per impedire il passaggio di corrente elettrica attraverso il cuscinetto. Sono dotati di anello interno o esterno con superfici esterne rivestite con uno strato isolante di ossido di alluminio — applicato mediante getto al plasma — che permette di prevenire l’erosione elettrica. Il rivestimento è in grado di offrire una resistenza minima di 200 MΩ e può sopportare tensioni fino a 3000 V DC.
Cuscinetti assiali orientabili a rulli
I cuscinetti assiali orientabili a rulli (nella foto qui sopra, a destra) rappresentano una delle soluzioni di punta di SKF per il segmento dei riduttori industriali.
Questa tipologia di cuscinetti è dotata di rulli asimmetrici. È in grado di sopportare anche carichi assiali in una direzione, oltre a quelli radiali che agiscono simultaneamente. Il carico viene trasmesso tra le piste attraverso i rulli con un’inclinazione rispetto all’asse del cuscinetto, mentre la flangia guida i rulli.
I cuscinetti assiali orientabili a rulli si caratterizzano per elevata capacità di carico, consentono il disallineamento e sono scomponibili. In questo modo è possibile montare e smontare la ralla esterna separatamente dal gruppo ralla interna e rulli gabbia.
Sono idonei per velocità elevate e offrono lunga durata di esercizio. L’area di contatto ottimizzata tra rulli e flangia, infine, permette di mantenere bassi i livelli di calore da attrito anche a velocità elevate.
I cuscinetti assiali orientabili a rulli vengono utilizzati, oltre che nei riduttori, anche in applicazione a elevata densità di potenza come l’estrusione della plastica.

Unità cuscinetto sensorizzate
Le unità cuscinetto sensorizzate SKF (nella foto qui sopra) trovano applicazione ideale nei sistemi di movimentazione e nei motori elettrici.
Il corpo del sensore, l’anello a impulsi e il cuscinetto sono collegati meccanicamente tra di loro per formare un’unità integrale pronta al montaggio. Il design integrato permette di ridurre drasticamente i tempi di sviluppo, così come i costi di produzione e assemblaggio. Grazie a componenti e materiali robusti è possibile ridurre ingombri e peso e aumentare sicurezza e affidabilità.
Le unità sensorizzate SKF permettono di monitorare lo stato dei componenti rotanti o lineari e di misurare una serie di parametri di funzionamento come numero di giri, velocità, senso di rotazione, posizione relativa e accelerazione.
Nei motori elettrici, questa tipologia di prodotto abilita funzionalità inedite di condition monitoring in tempo reale.
Nei sistemi di movimentazione, invece, permette di gestire in modo preciso il posizionamento delle forche dei carrelli elevatori.
a cura di LORIS CANTARELLI

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