La partnership tra Ducati e Herambiente trasforma la gestione dei rifiuti e delle acque in una leva strategica di economia circolare, raggiungendo il 99% di recupero nello stabilimento di Borgo Panigale.
Per le imprese manifatturiere, la gestione dei rifiuti industriali e delle acque reflue non rappresenta più soltanto un adempimento normativo. Un elemento strategico capace di incidere direttamente su efficienza operativa, competitività e performance ESG. È in questa prospettiva che si inserisce la collaborazione tra Ducati e Herambiente. Questo, attraverso la controllata Herambiente Servizi Industriali (HASI), una partnership consolidata che rappresenta un esempio concreto di applicazione dei principi dell’economia circolare all’industria meccanica.
I traguardi di Borgo Panigale: 99% di recupero e rinnovo fino al 2028
Lo stabilimento Ducati di Borgo Panigale, uno dei simboli del Made in Italy manifatturiero, ha raggiunto nel 2025 un risultato particolarmente significativo: il 99% dei rifiuti prodotti è stato avviato al recupero grazie a un sistema di gestione sviluppato insieme a HASI. Il rinnovo del contratto fino al 2028 conferma il valore di una collaborazione che negli anni ha permesso di costruire un modello integrato per la gestione degli scarti industriali, estendendo le attività anche ai rifiuti metallici e non metallici e a quelli derivanti dalla demolizione controllata delle moto.
Oltre lo smaltimento: l’integrazione lungo l’intero ciclo produttivo
L’aspetto più interessante per il settore manifatturiero riguarda proprio l’approccio adottato. La gestione dei rifiuti non si limita infatti alla fase finale di smaltimento, ma coinvolge l’intero ciclo produttivo: dalla corretta separazione degli scarti nel luogo in cui vengono generati all’ottimizzazione logistica dei flussi, fino alla massimizzazione delle opportunità di recupero e riciclo. Un modello che consente alle aziende non solo di ridurre il proprio impatto ambientale, ma anche di valorizzare materiali che altrimenti rappresenterebbero un costo.
Innovazione e riciclo avanzato: dal legno alla fibra di carbonio
In questa direzione si inseriscono anche i nuovi progetti di economia circolare avviati con Ducati, come il recupero dei bancali in legno e la valutazione di soluzioni innovative per la rigenerazione degli scarti in fibra di carbonio, materiale sempre più diffuso nelle produzioni ad alte prestazioni. Particolarmente interessante è il possibile coinvolgimento dell’impianto FIB3R di Herambiente, una delle realtà tecnologicamente più avanzate in Europa per il recupero dei compositi in fibra di carbonio.
Gestione circolare delle risors idriche: l’impianto di depurazione
Accanto alla gestione dei rifiuti, la partnership si è ampliata nel 2025 includendo un’altra leva fondamentale per la sostenibilità industriale: il trattamento delle acque reflue. HASI ha infatti assunto la gestione dell’impianto di depurazione di Ducati, contribuendo a migliorarne progressivamente l’efficienza operativa e il controllo dei processi. L’obiettivo va oltre la semplice conformità ambientale. Le iniziative in corso puntano, infatti, ad aumentare il recupero delle acque di processo, riducendo il consumo di risorse per una gestione più circolare dell’intero ciclo idrico. Un tema sempre più rilevante per le aziende manifatturiere, chiamate a conciliare crescita produttiva, resilienza operativa e riduzione dell’impatto ambientale.
a cura di Barbara Crimaudo




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