Economia

Fervi S.p.A. acquisisce il 100% delle quote di Rivit S.r.l.

L’operazione apporta un fatturato aggiuntivo di oltre 18 milioni di euro (FY2020).

Fervi S.p.A., società quotata sul mercato AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A, ha acquisito – attraverso la società neocostituita controllata al 100% Sviluppo Industriale S.r.l. – il 100% delle quote della società Rivit S.r.l. con sede a Ozzano dell’Emilia (BO); è già prevista la fusione inversa delle due società a seguito della quale Fervi deterrà direttamente il 100% del capitale Rivit.

L’acquisizione, avvenuta ufficialmente l’8 settembre 2021, si configura come un’operazione significativa ai sensi dell’art. 12 del Regolamento Emittenti AIM Italia.

Descrizione del business svolto da Rivit

Specializzata nella fornitura di sistemi di fissaggio, utensili e macchine per l’assemblaggio e la deformazione della lamiera, Rivit, fondata nel 1973, si è strutturata in tre macro-divisioni: Industria, Edilizia e Rivendita.

L’azienda si rivolge in particolare ai settori automotive, carrozzeria industriale, elettronica, elettrodomestici, lattoneria, carpenteria e coperture metalliche.

Gli alti standard qualitativi e una gamma di prodotti completa fanno di Rivit una realtà ben radicata sul mercato nazionale e internazionale. L’azienda è presente in più di 60 paesi nel mondo grazie a una rete di distributori locali.

Rivit opera all’estero anche attraverso due società controllate: Rivit Maroc e Rivit India e, tramite distributori, in oltre 60 Paesi.

L’operazione, il corrispettivo e la relativa determinazione

La società oggetto dell’acquisizione è nata nel 2020 e ha beneficiato del conferimento del ramo d’azienda da parte della attuale Dinamica Invest S.r.l. (ex Rivit S.r.l.). Il conferimento è avvenuto con effetto 1° luglio 2020, pertanto il primo bilancio chiuso dalla conferitaria Rivit riporta un conto economico di 6 mesi al 31 dicembre 2020.

I ricavi di vendita netti della Rivit S.r.l per l’esercizio 2020 – inclusi i 6 mesi ante conferimento dal 1° gennaio al 30 giugno 2020 – sono stati pari a 18 milioni di euro (19,6 milioni di euro nell’esercizio 2019) con un EBITDA adjusted di 3,2 milioni di euro (17,6%) che ha risentito da un lato di un limitato calo del fatturato in conseguenza della pandemia, ma ha anche beneficiato dei provvedimenti post CoViD-19 (i.e. CIG, costi per fiere e convegni e così via); il Patrimonio Netto al 31 dicembre 2020 è pari a 9,0 milioni di euro.

Il prezzo netto d’acquisto è stato determinato in 17,15 milioni di euro riferito al 31 dicembre 2020 oltre ad un conguaglio di 0,5 milioni relativo al risultato dal 1° gennaio 2021 alla data di perfezionamento del trasferimento delle quote. La posizione finanziaria netta al 31 agosto 2021 è positiva (cassa) per 1,5 milioni di euro.

L’operazione è stata finanziata in parte con la liquidità già disponibile (40%) e per il restante con l’intervento di Banca Intesa San Paolo.

Lo Studio Galgano con gli avvocati Federico Galgano e Licya Spada e PwC hanno agito rispettivamente come advisor legale e advisor fiscale e contabile.

Effetto dell’operazione su Fervi

L’operazione dà continuità al percorso di crescita della Società per linee esterne già intrapreso attraverso l’acquisizione del 40% di Sitges SL (Spagna) avvenuta a Giugno 2018 e del 100% di Vogel-Germany nel marzo del 2019, così come presentato in sede di roadshow pre-IPO nel 2018.
Dal punto di vista strategico, l’acquisizione consente di:
– sviluppare sinergie di canale, da un lato, e lo sfruttamento reciproco di nuovi canali dall’altro;
– ampliare l’offerta del Gruppo con oltre 45.000 referenze di un marchio molto noto nel settore;
– aggiungere ulteriori mercati di sbocco per l’offerta aggregata del Gruppo, sia nei Paesi dove Rivit è presente con società controllate (Marocco e India), sia tramite i distributori attivi in 60 Paesi, in larga parte complementari a quelli attuali del Gruppo, facendo sì che il fatturato complessivo estero si attesti intorno al 30% del totale.

Dal punto di vista dimensionale, l’operazione permette di raggiungere un fatturato di Gruppo a regime di circa 50 milioni di euro, accelerando notevolmente il piano di crescita sia organico che per acquisizioni, nonostante gli effetti della pandemia a livello globale.

Il presidente del Consiglio di Amministrazione, Roberto Tunioli (nella foto in alto), ha dichiarato: «L’operazione di acquisizione appena conclusa rappresenta un’importate accelerazione del nostro percorso di crescita che punta alla creazione di un gruppo sempre più coeso e competitivo, sia sul mercato interno che a livello internazionale. Porremo particolare attenzione nella valorizzazione del know-how di Rivit, puntando sulle notevoli professionalità presenti in azienda che potranno crescere ulteriormente nel nuovo contesto di gruppo. Siamo certi che, attraverso una visione condivisa e il determinante contributo di tutti, potremo raggiungere gli importanti obiettivi di business che ci siamo prefissi per il futuro».

Il direttore generale del Gruppo, Guido Greco, ha così commentato: «Siamo estremamente soddisfatti di aver definito questa operazione. Ci abbiamo creduto fortemente e l’abbiamo portata a termine nonostante la pandemia e le incertezze connesse, poiché riteniamo che l’aggregazione della Rivit nel gruppo Fervi possa permetterci di sfruttare sinergie commerciali e di prodotto che coniugano le best practices del Gruppo e della neo acquisita, player presenti sul medesimo mercato di riferimento da oltre 40 anni. Ulteriore aspetto da non sottovalutare è la contiguità territoriale – le principali società del Gruppo, Fervi, Rivit e Riflex si trovano nel raggio di 50 km – il che alimenta e accelera la creazione del distretto emiliano dell’MRO (Maintenance, Repair & Operations / Forniture industriali) che ci auguriamo negli anni possa svilupparsi portando ulteriore benessere nella nostra Regione».

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