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Utensili, un percorso condiviso

Da quasi 15 anni la Monticelli Michele & C. ha intrapreso una solida partnership con Sandvik Coromant, che ha supportato lo sviluppo di applicazioni per la lavorazione delle flange, sino alla recente adozione del nuovo sistema di barra antivibrante Silent Tools Plus.

di Edoardo Oldrati e Flavio Della Muzia

A seguito dell’introduzione della nuova famiglia di prodotti “Digital” da parte di Sandvik Coromant, la Monticelli Michele e C. s.n.c. di Primaluna (LC), azienda impegnata nella fabbricazione di flange e forgiati su specifiche dei clienti, ha recentemente implementato la nuova barra antivibrante Silent Tools Plus ottenendo già i primi importanti risultati.

Questo, a conferma della bontà di un prodotto nato all’interno d’una più ampia strategia volta alla digitalizzazione dei processi in chiave d’Industria 4.0 da parte di un gruppo, come Sandvik Coromant, riconosciuto da sempre come all’avanguardia nella progettazione e produzione di utensili per asportazione di truciolo e soluzioni per l’industria manifatturiera. Una partnership, quella tra il gruppo svedese e l’azienda lombarda, iniziata quasi 15 anni fa, quando la Monticelli ha sentito l’esigenza di migliorare i propri processi produttivi. L’obiettivo era, e rimane, una maggior produttività e qualità del prodotto finito attraverso un ciclo completo che va dall’analisi di fattibilità, alla forgiatura, dai trattamenti termici alle lavorazioni meccaniche.

Flessibilità ed efficienza

All’interno dello stabilimento lecchese, quattro linee di produzione dotate di foratrici, torni, fresatrici e centri di lavoro capaci di operare anche in piena autonomia e senza presidio, sono in grado di processare materiali d’ogni tipo, che vanno dagli acciai a basso tenore di carbonio, fino alle leghe di nichel, per realizzare flange anche a collare lungo, per le quali si richiede una foratura profonda, vero fiore all’occhiello della società.

Questi manufatti sono destinati per lo più al principale settore di business della Monticelli, ovvero quello dell’oil & gas, anche se l’azienda si rivolge comunque a molti altri comparti industriali, grazie alla grande flessibilità che la contraddistingue sul mercato, essendo in grado di realizzare lotti molto variegati, che vanno dal singolo pezzo a commesse di medie dimensioni. «La nostra struttura operativa è organizzata in maniera particolarmente efficiente, per poter assicurare alla clientela tempi di risposta brevi, che vanno dalle 3 alle 4 settimane dal ricevimento dell’ordine. Realizziamo particolari molto specifici secondo i disegni forniti dalle varie società, producendo tutto internamente, senza avvalerci di fornitori esterni, così da poter gestire in maniera completa tutto il ciclo produttivo e rispondere in tempi abbastanza serrati», ha affermato Daniele Artusi, responsabile lavorazioni meccaniche della Monticelli Michele e C. «Tutto questo grazie alla manodopera specializzata, composta da personale altamente preparato, oltre che da un livello di specializzazione piuttosto elevato, frutto dell’esperienza e del know-how maturati in decenni di attività sul campo. Esperienza fatta anche in collaborazione con Sandvik Coromant, con la quale abbiamo intrapreso una partnership ormai da quasi una quindicina d’anni e che ci ha permesso di crescere molto». Quale risultato di questa solida collaborazione, le problematiche che emergono durante i processi produttivi di Monticelli vengono analizzate tramite il supporto di tecnici Sandvik Coromant per elaborare soluzioni che, poi, vengono testate direttamente all’interno dello stabilimento dell’azienda valsassinese, per valutarne l’efficacia sul campo. Questo anche grazie alla grande flessibilità della Monticelli, in grado di gestire fasi di test in affiancamento ai reali cicli produttivi, consentendo alla filiale italiana del gruppo svedese di portare avanti la propria strategia volta a cavalcare una nuova era della produzione in chiave 4.0.

«In Monticelli. qualche anno fa avevamo iniziato un’attenta analisi dei nostri processi, finalizzata a renderli più produttivi attraverso una fase di digitalizzazione a 360 gradi. Questo è stato il motivo che ci ha spinto all’acquisto della barra antivibrante Silent Tools Plus, nata dall’esigenza di cercare affidabilità ed efficienza di processo, sfruttando il più possibile la disponibilità della macchina e delle risorse presenti in azienda, che talvolta possono essere anche limitate», ha proseguito Artusi. «Sempre partendo dal presupposto che noi lavoriamo con tempi di consegna ridotti e gestione delle emergenze, monitorare i processi è dunque un aspetto fondamentale per avere delle previsioni certe di quello che sta succedendo. La digitalizzazione del processo consente infatti di mantenere tutto sotto controllo. Questo è un approccio che in realtà stiamo portando avanti da alcuni anni, anche prima che si diffondesse il concetto di 4.0, anche se oggi questa evoluzione ha avuto un’accelerazione piuttosto importante».

Il valore del digitale

L’introduzione sul mercato di questi nuovi prodotti digitali, da parte di Sandvik Coromant, ha dunque l’obiettivo di supportare il cliente in questa nuova era industriale, consentendogli di poter contare su un processo produttivo solido, totalmente sotto controllo anche quando non presidiato. Tutto ciò permette al management aziendale di condurre analisi finalizzate all’ottimizzazione di tutte le fasi che portano all’ottenimento del prodotto finale, in chiave 4.0. «Fondamentale, all’interno di una lavorazione, l’ottenimento della qualità del prodotto finito che, attraverso la digitalizzazione delle fasi produttive, può essere raggiunta e portata ai massimi livelli. E, in tal senso, l’attuale evoluzione Silent Tools Plus delle barre antivibranti, che noi utilizziamo già da parecchi anni con successo, sta portando a risultati piuttosto buoni in termini di set-up e di orientamento della barra, così come il feedback che porta a una consapevolezza, prima sconosciuta, delle vibrazioni, più strutturata e precisa, basata su numeri e non su sensazioni soggettive degli operatori», ha voluto evidenziare Artusi. «Oggi è infatti impensabile avere un processo produttivo totalmente dipendente dagli operatori di macchina, che rimangono assolutamente fondamentali laddove non si riesce a industrializzare il prodotto in maniera estrema, ma si rivelano invece poco utili nella gestione logistica dell’oggetto. I tecnici d’impianto, infatti, devono dare un valore aggiunto sul prodotto, non sul contorno, quindi avere un processo indipendente dall’operatore che gli consente di seguire in contemporanea più macchine». Oggi, dopo una prima fase di avviamento della barra antivibrante Silent Tools Plus, Monticelli ha iniziato a raccogliere i primi dati e, da lì, è stata analizzata la risposta della barra in operazioni di tornitura interna, avendo già rilevato dati utili alla lavorazione delle flange, oltre che qualche feedback per Sandvik Coromant circa la risposta in macchina della nuova soluzione.

Una nuova generazione di barre

La connettività di Silent Tools Plus è disponibile agli operatori attraverso una dashboard digitale con dati provenienti direttamente dall’interno del componente. Entrando nel dettaglio dell’utilizzo del Silent Tools Plus, si parte generalmente dall’analisi della temperatura della barra, che deve rimanere all’interno di un preciso range, oltre il quale scatta un avviso su un dispositivo remoto che controlla il processo; il software è inoltre dotato di indicatori funzionali che danno evidenza della vibrazione in atto e relativa conversione di questa vibrazione in una rugosità superficiale del prodotto. La funzione di regolazione del posizionamento in altezza mostra il livello del tagliente e, in questo modo, gli operatori possono regolare rapidamente e facilmente il posizionamento dell’inserto al livello corretto, con conseguenti riduzioni di tempi di set-up, migliori prestazioni di lavorazione e maggior durata dell’inserto stesso. Inoltre, essendo molto spesso difficile sapere che cosa avviene all’interno del componente in lavorazione, quando si procede alla tornitura interna di particolari con elevate sporgenze, l’operatore può facilmente rendersi conto dello stato del ciclo, visualizzando sullo schermo se l’utensile è impegnato o meno nell’azione di taglio. Risulta, così, possibile una riduzione dei tempi in cui il tornio funziona senza che l’utensile sia impegnato nel taglio, inoltre grazie all’indicatore di vibrazioni Silent Tools Plus vengono evidenziati in maniera precoce i problemi di lavorazione, contribuendo a prevenire l’intasamento da truciolo o altri aspetti che potrebbero rendere il processo meno sicuro. Ulteriore miglioria inserita da Sandvik Coromant in questa famiglia di prodotti è la nuova interfaccia a cambio rapido tra adattatore e testina di taglio adatta a migliorare aspetti quali ripetibilità, rigidità e sicurezza in lavorazione.

Verso un futuro sempre più 4.0

Soddisfazione, dunque, da parte della Monticelli Michele e C., che può contare oggi su un nuovo strumento in grado di consentire un approccio al ciclo produttivo più preciso e consapevole, in una logica rivolta al futuro della produzione secondo i dettami della “quarta rivoluzione industriale”. «Proprio parlando del futuro della nostra azienda – conclude il responsabile lavorazioni meccaniche della Monticelli Michele e C. – tra le idee che abbiamo in cantiere c’è anche la volontà di portare la rilevazione automatica e gestita dei parametri qualitativi del prodotto direttamente sulle macchine utensili, fase per fase. Così si ha l’evidenza del livello qualitativo integrato, oltre che la possibilità immediata di interventi correttivi, in maniera tale da non aspettare che il Controllo Qualità, posto alla fine del ciclo di produzione, rilevi delle non conformità quando ormai un lotto di prodotto è già stato realizzato e, dunque, va scartato. Ci piacerebbe inoltre poter gestire lavorazioni dove il basso valore aggiunto dell’operazione stessa sia totalmente automatizzato, in maniera da valorizzare al massimo il ruolo dell’operatore, della sua esperienza e della sua sensibilità, da canalizzare verso quelle fasi che diano un reale valore aggiunto nella gestione di pezzi finiti anche difficili da processare. Questo assicurerà una qualità dei manufatti sempre più alta e una competitività ai massimi livelli».

Nelle foto qui sotto: alcune flange realizzate dalla Monticelli Michele e C. destinate al settore dell’oil & gas, accanto al team dell’azienda insieme a Simone Vergani di Sandvik Coromant Italia.

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