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Da Trumpf la pannellatrice automatica TruBend Center 7030: una dinamica vincente

La pannellatrice automatica TruBend Center 7030 è la risposta di Trumpf a un mercato sempre più attento all’efficienza produttiva e all’abbattimento dei tempi morti. Il costruttore tedesco ha integrato un sistema automatico di carico lamiera, e ha introdotto un sistema di cambio utensile che abbatte i tempi del 70%.

di Davide Davò

Sfruttare un’ottima base di partenza rappresentata da un modello di pannellatrice già apprezzato dal mercato e farla evolvere integrando un sistema di automazione per il carico della lamiera, migliorando al contempo le performance dinamiche della macchina utili ad abbattere i tempi morti.

Questa, in sostanza, la genesi della nuova pannellatrice TruBend Center 7030 sviluppata da Trumpf, che eredita il contenuto tecnologico che ha reso vincente il modello semiautomatico TruBend 5030 con l’aggiunta di soluzioni che la rendono completamente automatica e maggiormente produttiva sotto vari aspetti.

Rapida e versatile

«Durante la fase di progettazione della pannellatrice automatica TruBend Center 7030 ci siamo posti un obiettivo preciso: permettere alla macchina di processare lamiere anche con grande superficie in totale autonomia sin dalla fase di carico del materiale nella zona di lavoro, con la capacità di concludere il ciclo in tempi rapidi e passare al pezzo successivo altrettanto velocemente anche nel caso di pannelli differenti l’uno dall’altro», racconta Alberto Vismara, division manager Trumpf. «Per vincere questa sfida abbiamo introdotto un sistema automatico per il carico della lamiera, e abbiamo migliorato le prestazioni del sistema di cambio degli utensili che completa l’operazione con un tempo inferiore del 70% rispetto quello dei sistemi da noi adottati finora». Nel dettaglio, il sistema di carico sviluppato dal costruttore tedesco ha una struttura a portale, ed è posizionato lateralmente rispetto alla macchina. I fogli di lamiera di varie dimensioni vengono posizionati su una tavola al di sopra della quale si muove il sistema di carico, che si abbassa in corrispondenza del foglio per sollevarlo. Un sistema a ventose, o in alternativa magnetico, preleva la lamiera, mentre il sistema di separazione si assicura che venga sollevato un solo foglio per volta. A questo punto il portale si muove e una tapparella accompagna la lamiera all’interno del piano di lavoro della pannellatrice. Tutti gli assi del sistema sono elettrici, e la programmazione semplice permette di caricare la sequenza voluta di pannelli lavorando per lotti (quindi più pezzi dello stesso codice), per kit o in qualunque altro modo il cliente voglia gestire la propria produzione. Il numero di codici presenti sulla tavola è ovviamente funzione delle dimensioni dei pannelli stessi, tenendo presente che TruBend Center 7030 può lavorare componenti di 3120 x 1500 mm con lunghezze di piegatura massima e minima rispettivamente di 3123 mm e 200 mm, massima diagonale di 3460 mm e massima altezza del box di 220 mm, mentre a livello di spessori si va da un minimo di 0,5 mm a un massimo di 3 mm per il ferro e 4 mm per l’alluminio.

Piega perfetta

«Una volta che il foglio è stato portato all’interno del piano di lavoro viene preso in carico dal manipolatore rotante, che effettua un centraggio del pannello appoggiandosi a riferimenti meccanici», continua Vismara. «Il manipolatore assicura un bloccaggio saldo e affidabile, per cui una volta fatto il primo centraggio non è più necessario azzerare il pezzo tra una piega e l’altra, anche se abbiamo previsto questa possibilità nel caso in cui il cliente lo richieda per avere un’ulteriore garanzia di precisione a discapito ovviamente del tempo ciclo». I movimenti di traslazione e rotazione del manipolatore incrementano la versatilità di utilizzo della pannellatrice, consentendo la realizzazione di forme poligonali con rotazioni del foglio di angoli differenti dai classici 90°, e in aggiunta permettono di effettuare pieghe fuori centro. Il saldo bloccaggio e la precisa movimentazione del manipolatore sono opportunamente completati da sistema di piegatura a cuneo che garantisce la massima qualità della lavorazione, in quanto l’interpolazione dei due assi che compongono questa soluzione tecnica assicura che la superficie del pezzo non venga danneggiata. TruBend Center 7030 è dotata anche di un sistema del controllo della forza di piegatura per mantenerne costante il valore su tutta la lunghezza di piegatura durante l’intero ciclo. A questa soluzione si aggiunge anche il controllo della bombatura positiva e negativa, indispensabile data l’importante lunghezza di piegatura che è possibile lavorare garantendo sempre il massimo risultato qualitativo. Infine, il sistema ACB Laser effettua una scansione continua di tutto il lembo di piegatura, controllando il ritorno elastico e correggendo i parametri di piegatura in tempo reale per raggiungere esattamente l’angolo di piega desiderato.

Rapido riattrezzaggio

«Nel passaggio da un pannello a un altro può rendersi necessaria la sostituzione di una parte degli utensili di piegatura», prosegue Vismara. «In questa fase entra in gioco il nuovo sistema di cambio utensile integrato, che grazie a una serie di migliorie effettua la sostituzione con una riduzione del 70% rispetto al tempo impiegato dalla versione precedente. Un risultato reso possibile dall’intervento a livello di movimentazione, con la vite a ricircolo di sfere che è stata sostituita da cinghia e cremagliera, permettendoci di raggiungere accelerazioni fino a 1,5 g». La riduzione delle tempistiche è il risultato anche della possibilità di spostare più utensili contemporaneamente, limitando così il numero di corse della navetta portautensili. «Poter sostituire rapidamente gli utensili significa anche potere realizzare diverse tipologie di piega senza incidere in modo significativo sul tempo ciclo» commenta Vismara. «In quest’ottica di versatilità, il magazzino può essere allestito con utensili standard oppure utensili creati ad hoc».

Durante le lavorazioni, TruBend Center 7030 può attrezzarsi con utensili di piegatura ausiliari caricati automaticamente per realizzare per esempio flange o pieghe sfalsate. Se necessario, gli utensili traslano automaticamente dalla loro posizione di parcheggio laterale alla posizione corretta e lavorano la lamiera senza necessità di usare i rimanenti utensili di piegatura. I premilamiera supplementari consentono la produzione di profili molto stretti o di pezzi con deformazioni in prossimità delle linee di piegatura. Inoltre, la macchina può inserire in automatico i carrelli premilamiera ausiliari dall’alto. A tale fine, i premilamiera standard esistenti non devono essere né sostituiti né modificati. Gli utensili di estremità rendono possibile la produzione di scatole con pieghe interne. I premilamiera a scarpetta fuoriescono e rientrano automaticamente in posizione inclinata. In questa maniera, il premilamiera può spostarsi verso il basso senza che si verifichino collisioni fra l’utensile e la piegatura.

Dal virtuale al reale

Per sfruttare il pieno potenziale di una macchina ad alte prestazioni non si può prescindere dall’utilizzo di un software altrettanto efficiente. «TecZone Fold è un software molto potente e di facile utilizzo, che forniamo di serie con la TruBend Center 7030», racconta ancora Vismara. «In pochi secondi crea automaticamente i programmi di piegatura ed elabora simulazioni 3D che forniscono importanti informazioni su eventuali collisioni, visualizzando una tabella con le possibili interferenze valutate piega per piega indicando all’operatore quali sono le fasi alle quali è necessario dedicare maggior attenzione. Uno strumento particolarmente utile nel caso di produzioni caratterizzate da lotti molto diversificati di volume ridotto e nelle lavorazioni personalizzate». TecZone Fold infatti permette di ridurre i tempi di programmazione grazie alla possibilità di creare programmi specifici partendo da qualunque formato di file 3D. E questo anche nel caso in cui il file di partenza sia un assieme, poiché il software di Trumpf riconosce i singoli pezzi, esplode l’assieme e sviluppa i fogli creando in automatico il programma di piegatura per ogni pannello. Per garantire all’operatore informazioni sempre chiare e dettagliate è possibile configurare il pulpito di comando della TruBend Center 7030 con due monitor che l’operatore può sfruttare per consultare con semplicità i documenti e i disegni di cui ha bisogno per completare al meglio il proprio lavoro.

1. Sfida ai tempi morti

Oggi l’automazione ricopre un ruolo molto importante nei processi produttivi delle aziende, poiché incrementa la produttività e l’affidabilità del processo riducendo il numero di interventi da parte dell’operatore, che inevitabilmente portano a incrementare i tempi morti tra una fase e l’altra del ciclo, e introducono la possibilità di un errore di posizionamento dovuto alla manipolazione del pezzo. A tutto questo si aggiunge una maggiore flessibilità, legata alla possibilità di riattrezzare la macchina in tempi rapidi e quindi di velocizzare il passaggio da un lotto a quello successivo. Aspetti vincenti in un mercato che si sta evolvendo, dove la produzione rimane comunque alta, ma si passa da pochi lotti di alti volumi a un numero decisamente maggiore di lotti con volumi più contenuti. Un quadro produttivo nel quale la pannellatrice si inserisce in modo vincente grazie alla manipolazione del foglio che avviene in automatico tra una fase di piegatura e quella successiva. Forte di una profonda conoscenza del settore e di un know how consolidato nel tempo, Trumpf ha voluto accentuare ulteriormente queste caratteristiche arricchendo la propria famiglia di pannellatrici con un nuovo modello, la TruBend Center 7030, concepita proprio per ridurre al minimo i tempi morti e quindi le inefficienze del processo. Il primo e più evidente cambiamento rispetto al modello di cui rappresenta un’evoluzione è il sistema di carico automatico della lamiera, che preleva i fogli da processare dalla zona di carico e li posiziona in prossimità del manipolatore. Meno visibile ma altrettanto efficace è il nuovo sistema di cambio utensile, che riduce del 70% il tempo necessario per riattrezzare la macchina.

2. Versatilità e produttività

La nuova pannellatrice automatica TruBend Center 7030 è pensata per garantire elevate prestazioni in termini di versatilità e produttività.

3. Pannelli per tutti i settori

Produttività e versatilità sono due aspetti che rendono molto attrattiva la pannellatrice TruBend Center 7030, soprattutto se si considera il tessuto industriale italiano nel quale sono presenti moltissime aziende che effettuano lavorazioni conto terzi. Questa tipologia di attività, non avendo un prodotto proprio, dipende fortemente dalla variabilità delle richieste degli utilizzatori finali. Di conseguenza, passare rapidamente da un pannello all’altro effettuando cicli di piegatura completamente differenti e con tempi di setup ridotti praticamente a zero è la chiave del successo. La pannellatrice di Trumpf risponde in modo concreto ed efficiente a tale necessità, trovando così impiego in numerosi campi applicativi. «Se ci guardiamo attorno, possiamo vedere una grandissima varietà di prodotti realizzati completamente o in parte con fogli di lamiera piegati, e che possono essere lavorati con la massima efficienza dalla TruBend Center 7030: dalle porte blindate ai quadri elettrici passando per le pannellature delle macchine utensili fino ai mobili per ufficio», afferma Vismara. «In Italia lavoriamo molto con l’acciaio inox per quanto riguarda l’alimentare e i banchi frigo, ambito quest’ultimo in cui abbiamo recentemente progettato e sviluppato per un cliente la maniglia della porta di un suo frigorifero affinché fosse incassata nel profilo della porta stessa, realizzando una piega schiacciata e successivamente un ciclo di 4 pieghe. Possiamo anche vantare applicazioni in carpenteria strutturale grazie alla possibilità di lavorare fino a 3 mm di ferro e 4 mm di alluminio. Performance che ci consentono di produrre telai destinati al settore delle macchine agricole».

4. Tempi di interventi rapidi

Nel mercato di oggi l’efficienza e la qualità del service devono almeno pareggiare la qualità e l’affidabilità delle macchine. Trumpf ne è pienamente consapevole, e in quest’ottica può garantire un’offerta completa con una serie di strumenti pensati ad hoc per assistere la clientela nel migliore dei modi. «Tutte le nostre macchine sono dotate di teleservice, permettendo ai nostri tecnici di avere accesso alla macchina da remoto per valutare la segnalazione prodotta dalla macchina e guidare l’operatore nella risoluzione dell’allarme», dice Vismara. «Questa funzione ci permette di risolvere circa l’80% delle richieste senza l’uscita del tecnico, con conseguente riduzione di costi e una ripresa più rapida dell’operatività dell’impianto. Parliamo ovviamente di interventi semplici, mentre per quelli di manutenzione ordinaria il nostro tecnico si muove sempre con un kit con i ricambi dei componenti maggiormente soggetti a usura». In questo modo, se durante il check completo della macchina il tecnico rileva che un componente ancora perfettamente funzionante è ormai vicino al termine della sua vita, segnala la situazione al cliente suggerendone la sostituzione. «Tra i nostri servizi figura anche MYTrumpf, che permette ai clienti che registrano le proprie macchine di avere accesso alla manualistica aggiornata della macchina o a qualunque altro strumento utile a fare funzionare in modo ottimale l’impianto», conclude Vismara. «Inoltre abbiamo sviluppato Service App, che permette di avanzare tramite app una richiesta di assistenza che viene inoltrata direttamente al nostro sistema, che la inserisce immediatamente nella coda delle segnalazioni da risolvere. Si evita così il passaggio via e-mail o telefonate al centralino, velocizzando di fatto le tempistiche di assistenza».